AREZZO CITTA’ DEL NATALE, WEEKEND CON I BAMBINI

Per tutti gli amanti del Natale non c’è nulla di più entusiasmante che trascorrere un weekend in una città del Natale e toccare quasi con mano l’atmosfera di questa meravigliosa festa, assaporarne i sapori e farsi trasportare dai profumi che ci fanno tornare indietro nel tempo, ai natali passati e alla nostra infanzia.

Noi quest’anno abbiamo deciso di conoscere Arezzo e la sua magia durante il periodo più bello dell’anno. E’ stata una piacevole esperienza e ve la vogliamo raccontare.

In questo articolo troverete:

  • Arezzo città ricca di storia
  • Il villaggio di Natale
  • La casa museo di Francesco Petrarca
  • Informazioni utili

AREZZO CITTA’ RICCA DI STORIA

Un proverbio antico dice “Aretini, cervelli fini” in quanto Arezzo nacquero “geni” di diverse dottrine, artisti e letterati. Ricordiamo il cavaliere romano Gaio Clinio Mecenate (intimo di Cesare Augusto), Guido Monaco (inventore del sistema lineare per le note musicali), Guittone d’Arezzo ( tra i primi scrittori in volgare italiano, ne parla Dante nel Purgatorio), Spinello (seguace di Giotto), Francesco Petrarca (principe della poesia), Pietro Aretino, Giorgio Vasari, Michelangelo Buonarroti, Andrea Cesalpino, Francesco Redi, Masaccio, Piero della Francesca fino ad arrivare ai giorni d’oggi con Roberto Benigni e Jovanotti.

Gli archeologi usavano dire “parlano in Arezzo ancora i sassi” a proposito delle numerose memorie antiche dissotterrate in questa bellissima città. I suoi monumenti, parchi, resti archeologici, chiese e piazze custodiscono i segreti di generazioni di toscani che hanno contribuito a costruire e proteggere questa stupenda città.

Con i bambini a seguito le visite alle città storiche sono un pò “ridotte” quindi cercheremo di mostrarvi i “gioielli imperdibili” della città, che potrete incontrare durante una pausa dai mercatini, durante le attese per entrare nella casa di Babbo Natale o se dovesse piovere!

  1. Centro storico e Duomo dei santi Pietro e Donato
  2. I monumenti di Piazza Grande
  3. Santa Maria della pieve
  4. Basilica di San Francesco
  5. Basilica di San Domenico

Per arrivare in centro il parcheggio più comodo, se venite in macchina, è il parcheggio Pietri che si trova nella parte alta della città a 400 metri circa dal centro. Lasciata la macchina c’è la possibilità di usufruire delle scale mobili, in parte al coperto, e attraversando un piccolo corridoio di ritrovarsi come “catapultati” indietro nel tempo.

La prima immagine che vediamo davanti i nostri occhi è quella del Duomo, le torri medievali e una statua in marmo bianco (Ferdinando I dè Medici, Granduca di Toscana) messa quasi a controllare i movimenti di piazza della Libertà. Il Duomo di Arezzo, attualmente chiamata Cattedrale dei Santi Pietro e Donato, si trova sul sito di una chiesa paleocristiana e nel luogo dove probabilmente sorgeva l’acropoli cittadina. Merita una visita per l’opera di Piero della Francesca “La Maddalena” e per le vetrate colorate di Guillaume de Marcillat. Il pannello che decora il Fonte battesimale è stato attribuito a Donatello.

L’assenza delle macchine rende ancora di più l’atmosfera di altri tempi dando l’idea della bellezza di un passato che sembra intramontabile.

Proseguendo verso il cuore della città si attraversano i tipici vicoli dei borghi medievali e si arriva al centro geografico della città, Piazza Grande, tra le più belle piazze d’Italia. E’ la piazza più antica della città, contraddistinta da due particolarità. Costruita a forma trapezoidale e con una pendenza di circa 10 metri per convogliare l’acqua piovana, è circondata da palazzi di diverse epoche storiche. Troviamo Palazzo Tofani e Torre dei Làpponi di epoca medievale a sud ed est, a nord un palazzo del cinquecento con logge progettate dall’architetto aretino Giorgio Vasari. A nord-ovest l’abside della famosa chiesa di Santa Maria della Pieve, il palazzo del tribunale e il palazzo quattrocentesco della Fraternita dei Laici. Quest’ultimo ha la facciata gotica e la lunetta rinascimentale di Bernardo Rossellino e in sulla cima del suo campanile spicca un orologio astronomico.

Piazza Grande è stata resa celebre in tutto il mondo dal film di Benigni “La vita è bella” del 1997, uno dei più grandi successi della storia del cinema italiano. Alcune scene più belle come quelle delle discese in bicicletta di Benigni sono state girate in Piazza grande. Il comune di Arezzo ha creato un vero e proprio itinerario turistico alla scoperta dei luoghi del film.

Piazza Grande è anche scenario della tradizionale “Giostra del Saracino” che si svolge a giugno e a settembre. Consiste nella simulazione di un esercizio di addestramento militare durante il quale, due aspiranti cavalieri per quartiere, devono colpire un fantoccio dalle sembianze di un saracino ( il nemico principale dell’Occidente Cristiano). Inoltre ogni primo fine settimana del mese vi si svolge la tradizionale Fiera dell’antiquariato nata dall’idea di Ivan Bruschi, in cui i collezionisti di tutta Italia si danno appuntamento per esporre dipinti, orologi, stampe antiche, libri ed oggetti in rame o in ferro.

Pieve di Santa Maria Assunta rappresenta uno dei più significativi edifici romani della città. E’ stata costruita tra il dodicesimo e il quattordicesimo secolo, si affaccia su corso Italia e il suo campanile è conosciuto anche come “torre dei cento buchi” per i cinque ordini di bifore poste su ogni lato. Al suo interno l’opera più importante è il Polittico di Pietro Lorenzetti che raffigura una Madonna col bambino, l’Annunciazione, Assunta e 12 santi. Abbiamo avuto la grande fortuna di incontrare al suo interno i musici della Giostra del Saracino ed assistere ad una loro esibizione.

Palazzo delle Logge, situato nella parte più alta di Piazza Grande, progettato da Giorgio Vasari nel 1573 su commissione di Cosimo I dè Medici. Presenta un bellissimo loggiato che ospita delle botteghe artigiane, uno dei più belli esempi conosciuti di architettura romanica.

Basilica di San Francesco, piccola chiesa in pietre e mattoni famosa perché ospita “La leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca. Il ciclo degli affreschi è ispirato alla Legenda Aurea scritta dal vescovo ligure Jacopone Da Varagine che racconta da storia del pezzo di legno con cui fu costruita la Croce di Gesù. E’ da ammirare anche un affresco di luca Signorelli e il grande Crocifisso centrale del Maestro di San Francesco.

Il grande crocifisso di Cimabue (alto più di tre metri) è la grande attrazione della Basilica di San Domenico. Cimabue fu maestro di Giotto e fu indicato da Vasari come il pittore che ha rivoluzionato l’arte in Europa.

Meriterebbe una visita anche la Casa Museo di Giorgio Vasari, il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e l’antico Anfiteatro Romano.

IL VILLAGGIO DEL NATALE

Nel cuore del centro storico della città di Arezzo abbiamo trovato il più grande mercato natalizio tirolese d’Italia con espositori provenienti dal Tirolo, dalla Germania e dall’Austria. E’ alla sua sesta edizione e come tradizione c’erano le sue 32 casette di legno colme di oggetti natalizi artigianali come le palline soffiate e dipinte a mano, oggetti in legno intagliato, piccole sculture, ceramiche ed altro ancora che non vi sveliamo per non rovinarvi la sorpresa.

Proseguendo lungo le pareti esterne del Duomo si arriva all’area verde di Arezzo, il Prato. E’ un parco in stile francese dominato da un’imponente statua dedicata al poeta Francesco Petrarca, offre una suggestiva vista panoramica sulla valle del Casentino, sui vigneti circostanti, gli oliveti e il paesaggio residenziale ai piedi del centro storico. Qui abbiamo incontrato le “baitine” del gusto, in alternativa alla grande Baita delle precedenti edizioni per favorire il distanziamento. Nelle piccole baite c’era la possibilità di assaggiare i sapori tradizionali del Nord Europa: birre e piatti tipici tirolesi, bretzel farciti ( pane simbolo dei paesi di lingua tedesca e del sud-Tirolo a forma di anello con le due estremità annodate), panini con salsiccia, spatzle (gnocchetti di forma irregolare), polenta e raclette (formaggio svizzero).

Ma quello che ha letteralmente fatto saltare di gioia i nostri bambini è stato il Christmas Brick Arezzo, il villaggio Lego, 300 mq di esposizione con zone a tema Lego Star Wars, Lego Ninjago e Lego City. All’interno i bambini hanno avuto la possibilità di fare tre laboratori:

  • Technic Race, dove potranno guidare delle macchinine telecomandate lungo un percorso guidato,
  • Pick and Build, durante il quale possono dare sfogo alla loro fantasia e costruire quello che vogliono con una serie di mattoncini in dotazione
  • Minifigures, dove per ultimo potranno costruire il loro omino Lego preferito che si può scegliere di acquistare.

Nel grande parco c’era la possibilità di salire sulla grande ruota panoramica e godersi una vista meravigliosa della città, giocare al grande tiro a segno gonfiabile e ammirare le mura intatte della Fortezza Medicea, costruita a forma di stella a cinque punte per volere di Cosimo I dè Medici.

Colmi di eccitazione ci siamo poi diretti verso Piazza Grande cuore del Villaggio natalizio dove si trova lo storico palazzo di Fraternita Laici che ospita la tradizionale Casa di Babbo Natale. Appena entrati nel grande salone siamo stati accolti dai folletti di Babbo Natale che ci hanno fatto conoscere il bellissimo Albero parlante, NataLino, che ci ha raccontato la storia della più celebre delle renne, Rudolph la renna dal naso rosso! C’era la possibilità di scattare delle foto ricordo sulla slitta e con il babbo Natale dalle mille luci! Bellissimo!!!

Altri folletti ci hanno accolti poi nella sala della Posta delle letterine per Babbo Natale. Ci è piaciuto in quanto molto originale! I bambini oltre a scrivere e imbucare la loro “preziosa” letterina hanno potuto lasciare a Babbo Natale un messaggio sulle ampie pareti della sala ( per una volta scrivere sui muri non è stato un divieto ma un divertimento!). Per ultimo l’incontro con Babbo Natale con la tradizionale foto ricordo…impossibile resistere!!! Babbo Natale ha salutato i bambini con le solite raccomandazioni e con caloroso augurio di buone feste si è concluso la nostra visita alla sua casa. Fuori faceva sempre più freddo ma noi non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo continuato il nostro tour per la città.

In Piazza Grande di sera siamo rimasti molto affascinati dalle fantastiche Big Lights, delle spettacolari proiezioni che hanno illuminato le quattro facciate della piazza, palazzi storici e il loggiato vasariano con sottofondo musicale a completare l’atmosfera. Mancava solo la neve e sembrava di stare in una grande pallina natalizia di quelle più belle….

LA CASA MUSEO DI FRANCESCO PETRARCA

In via dell’Orto 28, nel cuore dell’Arezzo antica, è possibile scoprire le stanze del trecento dove è nato e ha fatto i primi passi Francesco Petrarca. Petrarca è stato uno dei poeti più grandi della storia dell’umanità, il genio che insieme a Dante Alighieri e a Giovanni Boccaccio ha scritto la storia della lingua e della letteratura italiana. Il poeta, autore di quella eccellente raccolta di componimenti ch’è il Canzoniere, vi nacque il 20 luglio del 1304 da Eletta Canigiani e da ser Petracco. La famiglia di Petrarca, di origine fiorentina, scelsero Arezzo come luogo di esilio dopo la sconfitta nella lotta tra guelfi Bianchi e Neri.

Attualmente è sede dell’Accademia Petrarca di Lettere Arti e scienze ed è dotata di una fornitissima biblioteca, il cui nucleo è costituito dal fondo di Francesco Redi, opere e volumi legati al petrarchismo, movimento culturale italiano del 1600. Vi si possono ammirare tele rinascimentali di pittori toscani, cimeli, incunaboli, preziose edizioni antiquarie e una collezione di circa 500 monete antiche coniate e circolate fra il IV secolo a.C. e il 1300 che hanno attirato tantissimo l’attenzione dei nostri bambini.

E’ aperta il sabato, la domenica e i festivi dalle 10,30 alle 17,30. Il costo del biglietto è di 4 euro (gratuito sotto i 6 anni).

Si entra dopo esibizione del green pass.

INFORMAZIONI UTILI

Il Villaggio Tirolese di Arezzo è ad ingresso libero e sarà aperto dal 20 novembre al 26 dicembre, dal venerdì alla domenica dalle 10 alle ore 21. Ci saranno anche delle aperture straordinarie l’8-24-25-26 dicembre.

La casa di Babbo Natale sarà aperta i due ultimi weekend di novembre e i primi 3 di dicembre fino al 19, incluso l’8. Segue l’orario 10-12,30 durante la mattina e 14-17,30 nel pomeriggio. Bisogna prenotarsi in anticipo e l’ingresso è a pagamento (Adulti: 5 euro, Bambini: 3 euro). E’ richiesto il green pass.

Il costo della ruota panoramica è di 8 euro adulti e 6 euro per i bambini.

Nell’edizione 2021 dei mercatini c’è la possibilità di tour gratuiti per la città su prenotazione (3315025517-3382419829).

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