“Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba é il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo” Gianni Rodari
Siete pronti ad entrare in un libro di fiabe a cielo aperto?
Venite con noi e “perdetevi” tra i vicoli di Sant’Angelo di Roccalvecce! Tornerete tutti bambini con le più belle favole della vostra infanzia… Scoprirete che “il paese delle fiabe” esiste davvero ed è il frutto della intuizione di un abitante di Sant’Angelo, Gianluca Chiovelli, e alla bravura di un team di artisti, soprattutto donne, che hanno saputo dare vivacità ed allegria ad ogni casa, muretto o slargo del paese.
In questo articolo troverete:
- Sant’Angelo di Roccalvecce
- I murales
- Informazioni utili
SANT’ANGELO DI ROCCALVECCE
Mi piace pensare che la storia di Sant’Angelo sia un pò come una delle sue favole più belle…
“C’era un volta un paesino in provincia di Viterbo che stava rimanendo tutto solo, ci vivevano solo pochi “affezionati” abitanti, e stava rischiando di essere dimenticato da tutti lì sulla Teverina….Poi un giorno un abitante decise che era ora di cambiare la situazione e a lui si unirono altre persone. Arrivarono così delle “fate” armate di colori e pennelli e soprattutto di tanta fantasia! Nel paesino come per magia finalmente tornarono l’allegria dei giovani, le risate dei bambini e il sorriso agli anziani…”
E il finale? Ci auguriamo vivamente che sia “e vissero tutti felici e contenti“…anche noi visitatori abbiamo il compito di aiutare gli abitanti di Sant’Angelo di Roccalvecce a realizzare il proprio sogno!

Come? La visita al paese è gratuita e senza guida, ma se ne avete l’occasione fermatevi a pranzo nel suo unico ristorante, l’Osteria di Mastro Ciliegia, a prendervi un caffè o a fare qualche piccolo acquisto (c’è un negozio molto carino vicino alla chiesa), anche il più piccolo gesto aiuterà la comunità di Sant’Angelo a rafforzarsi.
La rinascita di Sant’Angelo di Roccalvecce è frutto dell’associazione culturale ACAS (Associazione culturale Arte e Spettacolo), un’associazione spontanea di persone che hanno preso a cuore la “triste” situazione di Sant’Angelo e si stanno impegnando a trasformarlo in un museo a cielo aperto (pinacoteca popolare)! Girando tra i vicoli del paese infatti si trovano murales e installazioni aventi come tema le fiabe di un tempo, ma anche racconti fantastici e leggende.
E’ un progetto “green” che non altera quindi il sistema ecologico della zona circostante. Nasce dal volontariato, dall’autofinanziamento e dalle sponsorizzazioni, per lo più private. Il suo obiettivo principale è quello di fare rivivere nella bellezza e nel primo splendore pareti, mura case, giardini, percorsi naturalistici oggi in rovina o troppo a lungo abbandonati.
L’ambizioso progetto dell’associazione si basa su tre punti:
- rivalorizzazione del borgo tramite l’arte,
- apertura di numerosi sentieri che camminamenti che collegano Sant’Angelo a paesi limitrofi ( Il primo è stato il “Sentiero dei castelli e delle Fiabe” che lo collega a Celleno)
- collegamento tra la rete dei sentieri e i siti archeologici della Tuscia (ruderi di ville, conventi, chiesette medievali ecc.)
Il paese di Sant’Angelo di Roccalvecce si gira tranquillamente a piedi e con i passeggini.
Alle famiglie con bambini più grandi (dai 4-5 anni in sù) vi suggeriamo due modi per visitare il paese di Sant’Angelo:
- Consiglio n.1
Anche se esiste la mappa delle opere da vedere non c’è un percorso prestabilito da seguire quindi fatevi guidare dal bambini. Nel paese girano pochissime macchine, dando ai bambini la libertà di muoversi come vogliono. Dategli la possibilità di curiosare come preferiscono, saranno più affascinati dalle loro scoperte diventando loro stessi i protagonisti delle loro fiabe preferite.
- Consiglio n.2
Immaginate di fare una caccia al tesoro, scegliete un murales tra i tanti di Sant’Angelo e fate a gara con loro a chi lo trova prima! Vi divertirete tanto perché le fiabe sono negli angoli più nascosti e ce ne sono veramente tanti!!!
Scegliete la vostra favola preferita e tornati a casa proponete ai vostri bambini di realizzare il vostro “progetto” di murales, chissà se non si celi un artista tra voi!
I MURALES

Percorrendo la strada in discesa che porta al paese veniamo subito accolti delle prime opere, che vanno viste con chi occhi della fantasia perché ogni opera ha un suo significato, come l’arte in sé, e racchiude sempre un messaggio nascosto! Hanno come personaggio Pinocchio, il burattino più famoso al mondo, la cui storia è rappresentata su delle bellissime formelle in peperino cotto (Gabriel Decarli).

Nell’opera “Il volo di Civita” Pinocchio viene rappresentato mentre sostiene Civita di Bagnoregio conosciuta da tutti come “la città che muore”.
Proseguendo verso il centro di Sant’angelo incontriamo un murales che ci conquista subito…La Fabbrica di cioccolato di Willy Wonka!!! A chi non verrebbe voglia di farci un salto dentro?

Già carichi di stupore proseguiamo verso piazza Vittorio Emanuele e a sinistra troviamo Alice nel paese delle meraviglie, di Tina Loiodice, la prima opera ad essere stata inaugurata. Precisamente il 27 novembre del 2017 come ricordano le lancette dell’orologio da taschino del Bianconiglio che segna le 11 e 27 minuti! Fantastica!!!

L’artista Tina Loiodice è stata la prima ad arrivare qui a Sant’Angelo e subito se ne è innamorata! Ha già realizzato 11 murales… secondo voi si fermerà qui? Pare che per fare accettare la sua arte dagli abitanti abbia inserito i volti di alcuni bambini del paese nelle sue opere…bella idea vero?
Le altre “artiste popolari” che hanno collaborato alla “rinascita” di Sant’Angelo sono: Daniela Lai, Lidia Scalzo, Isabella Modanese, Stefania Capati, Cecilia Tacconi, Alessandra Carloni, Stefania Marchetto, Lena Ortmann, Ginevra Giovannoni, Simona Selvetti, Giusy Guerriero.
Percorrendo le vie di Sant’Angelo si susseguono gli altri murales:
- Il Piccolo principe
- Le fate di Avalon
- La piccola fiammiferaia
- Il piccolo anatroccolo
- Don Chisciotte
- La bambina e il cantastorie
- Il collo di bottiglia
- Peter Pan
- Hansel e Gretel
- Il giro del mondo in 80 giorni
- Mignolina
- La bella addormentata nel bosco
- Gli gnomi dei Grimm
- Santa Claus
- I bambini e i Troll
- La spada nella roccia
- I quattro musicanti di Brema
- Il libro della giungla
- Tonino e il mammut
- Cucciolo, colui che ascolta i desideri
- Biancaneve e i sette nani
- La bella e la bestia
- Cenerentola
- L’alba di un nuovo giorno
- Il gatto con gli stivali
- Jack e il fagiolo magico
- La fiaba di rosmarina
- L’albero delle matite
- Il pifferaio magico
- Phileas Fogg arriva a Sant’Angelo (continuazione de Il giro del mondo in 80 giorni)
- Sogni di una notte di mezza estate
- Mary Poppins
- La volpe e l’uva
- Mulan
- Pocahontas
- I tre porcellini
- La carica dei 101
- Il mago di Oz

L’opera dedicata alla storia de La Bella e la Bestia vuole ricordare un’antica leggenda del viterbese secondo cui la bestia sarebbe originaria di queste zone, ed esattamente un nobile spagnolo affetto da ipertricosi che sposò una bellissima damigella della Regina Caterina e che dopo una serie di eventi si trasferì a Capodimonte sul lago di Bolsena.
Percorrendo le viuzze di Sant’Angelo incontriamo anche delle installazioni come quella di La spada nella roccia, Alice con la gattina Dinah, sculture in basaltina come quello di Brontolo e Cucciolo, il bassorilievo in basaltina di Peter Pan, quello in marmo di Pinocchio.

L’opera che più di tutte ci ha suscitato stupore è quella di Vera Bugatti che ha come titolo: L’attenzione. La trovate in via Monteverde, vicino alla chiesa di San Michele Arcangelo.
La spiegazione del murales è molto affascinante. L’opera è suddivisa su due facciate che possono essere viste contemporaneamente posizionandoci davanti alla chiesa. Troviamo da un lato, Cappuccetto Rosso, risoluta e battagliera che abbraccia un lupo malconcio che non rappresenta più l’ignoto ma qualcosa da accogliere e comprendere.
D’altro la nonna in attesa della nipote che non vedendola arrivare si preoccupa e si prepara con un velo in testa a cercarla. Tra le mani rugose tiene un cuore sezionato dal quale nasce un albero rosso simile al corallo, albero morente ma ancora in vita.
L’opera vuole essere un’interpretazione moderna della favola di Cappuccetto Rosso in chiave “ambientalista”, in quanto pone l’attenzione sull’importanza di ricreare un rapporto sano con la natura, che è stata troppo spesso sfruttata e non capita.

Con grande meraviglia abbiamo incontrato la casetta per il bookcrossing proprio di fronte a Cappuccetto rosso! E’ ricca di libri per bambini ed è dedicata alla memoria di Paolo Menghi. Complimenti all’ideatore perché è molto graziosa!
Durante la nostra visita abbiamo avuto anche il piacere di fare due incontri “speciali”!

Il primo è stato proprio con Gianluca Chiavelli e la sua “trilli” che ci ha dato un caldo benvenuto al paese e ci ha fatto subito sentire a casa! Ci ha colpito la sua disponibilità e l’entusiasmo con il quale ci ha illustrato il progetto “Sant’Angelo paese delle Fiabe”.
Più avanti abbiamo incrociato una simpatica “nonnina” che affacciata alla finestra di casa ci ha accolti con il sorriso e con la frase “Avete visto che bello il disegno che mi hanno fatto!”. L’episodio ci ha fatto sorridere e nello stesso tempo riflettere su quanto basti poco per ridare gioia e speranza a chi è stato troppo tempo “isolato” e dimenticato.
Raccomandiamo un comportamento consono all’ambiente, rispettoso della popolazione non più giovanissima quindi entriamo in “punta di piedi” e dedichiamo un pò del nostro tempo a chi incontreremo.
Noi ci fermiamo qui …non vi sveliamo altro…il resto venitelo a scoprire voi!!!!
INFORMAZIONI UTILI
Sant’Angelo di Roccalvecce si trova in provincia di Viterbo ad un’ora e mezza di macchina da Roma. Si percorre l’A90 fino all’uscita 10, si continua sull’A1 per circa 21 Km fino all’uscita A1/E35/E45 verso Firenze, si prosegue su A1/E35 per 52 Km, si prende l’uscita Attigliano seguendo le indicazioni per Bomarzo/Civitella D’Agliano. Si continua su SP Bomarzese, poi lungo SP 19, SP 132, SP 5, Stradale Monte Secco fino a raggiungere Sant’Angelo di Roccalvecce.
Esistono due parcheggi al paese, il più vicino è quello di fronte al ristorante ma è quasi sempre pieno mentre il primo che trovate è in cima al paese e bisogna fare un bella passeggiata in discesa.
Dove mangiare: “Hostaria Mastro Ciliegia”, con vineria e piatti tipici. Lo trovate all’ingresso del paese. Panificio f.lli Oddo, “Lo gnomo goloso”.
Dove dormire: B&B arte e rosmarino, Casa vacanze La casa di Alice, Wanderlust Sant’ Angelo
Vi consigliamo di visitare anche il “borgo fantasma” di Celleno, ne resterete affascinati!

























Bellissima avventura 😊😊😊
Sì! Sant’Angelo è stato una piacevole scoperta, sicuramente ci ritorneremo per ammirare i nuovi murales. Cesar potresti venire con noi!!! A risentirci, ciao!