Piana delle Orme è stato il primo luogo dove i nostri bambini hanno chiesto di tornare dopo la pandemia. Qualcuno potrebbe dire “Perché proprio un museo?” Come fa un museo ad attirare così tanto dei bambini piccoli? Cosa ha di così speciale?
PERCHE’ PORTARE I BAMBINI AL MUSEO
E’ importante abituare i bambini sin da piccoli ad “osservare” quello che li circonda e la visita ai musei con mamma e papà è sempre un’occasione stimolante per i nostri bambini. Non c’è un’età giusta per iniziare perché dipende dalla curiosità dei vostri bambini, sicuramente l’esperienza sarà più divertente dai 4-5 anni quando iniziano a verbalizzare in maniera più comprensiva “assillandoci” con i loro mille “perché”.
Prima di fare una visita ad un museo insieme ai vostri bambini, di qualsiasi tipo sia, vi consigliamo di informarvi in anticipo su quello che troverete in modo giusto da rendere la visita più coinvolgente possibile. Potete inventarvi una storia, una mini caccia al tesoro, una gara a premi…la fantasia non ha limiti.


IL MUSEO PIANA DELLE ORME
Ci sono poi musei speciali, dove i bambini non vorranno più andare via! Il museo Piana delle Orme è uno di questi! Venitelo a scoprire con noi!
Perché portare dei bambini in museo che parla di guerra? Per sensibilizzarli fin da piccoli che al mondo esistono anche realtà negative, mostrargli l’enorme forza distruttiva della guerra e, nello specifico di Piana delle Orme, spiegare loro gli enormi sforzi fatti dai nostri nonni per rendere abitabile la Pianura Pontina.
Piana delle Orme è un luogo che permette di fare esperienza delle passate guerre, di partecipare quasi come co-protagonista alle scene rappresentate e lasciarsi emozionare. Un’esperienza che i bambini difficilmente dimenticheranno.
Per rendere l’esperienza ancora più speciale sarebbe bello farla in compagnia di un nonno, zio o chiunque abbia fatto esperienza di guerra diretta o indiretta attraverso i racconti dei propri genitori, che si improvviserebbero guide per un giorno.
Piana delle Orme può essere anche un’occasione di crescita per i ragazzi perché offre numerosi spunti di riflessione sul passato ma anche su temi molto attuali come la migrazione e il razzismo.
PERCHE’ IL MUSEO SI CHIAMA “PIANA DELLE ORME”

Il museo Piana delle Orme è un museo fondato nel 1997 da Mariano De Pasquale, un imprenditore siciliano appassionato di storia e profondamente legato alla terra pontina.
IL Museo Piana delle Orme si trova nel Lazio nel cuore della pianura pontina. Ha come scopo la conservazione e la valorizzazione delle sue raccolte, reperti che testimoniano le “orme” del passaggio dell’uomo nell’arco di cinquant’anni di storia italiana. I suoi 50 mila mq circa distribuiti in padiglioni tematici raccontano la storia della Civiltà Contadina, le grandi opere di bonifica delle Paludi Pontine, le principali battaglie della Seconda Guerra Mondiale, mostrano i mezzi dell’era della industrializzazione e i giocattoli con cui si divertivano i bambini di un tempo. Piana delle Orme contribuisce così, in maniera chiara ed originale, alla formazione dell’identità della giovane comunità pontina.
PERCHE’ PIANA DELLE ORME E’ UN MUSEO ADATTO AI BAMBINI


Il museo Piana delle Orme stupirà voi e i vostri bambini per la semplicità dei suoi percorsi, il verde dei suoi viali, gli effetti speciali e l’audioguida che lo rendono un museo a misura di bambino.
Varcata la soglia d’ingresso del primo padiglione si rimane colpiti dal suo allestimento scenografico, che a tratti è privo di barriere, dai “profumi” di un tempo passato e dalla riproduzione di suoni che coinvolgeranno attivamente i bambini durante la visita. Inoltre durante il percorso di visita del museo si incontrano dei “pulsanti magici” che permettono di interagire con le installazioni, i vostri bambini non vedranno l’ora di incontrarne uno per scoprire quale effetto nascondono.
Ogni padiglione è fornito inoltre di pannelli didattici e le audioguide sono anche in lingua inglese e tedesca. La storia raccontata in questo modo non risulterà più noiosa ma sarà loro di stimolo ad approfondimenti.
VISITA A PIANA DELLE ORME
La visita al museo Piana delle Orme inizia appena si lascia l’auto nell’ampio parcheggio gratuito, si può decidere se fermarsi subito al bar per caffè o avviarsi subito alla biglietteria e iniziare il viaggio!
Il parco è suddiviso in tre percorsi tematici:
- Percorso Agricolo
- Giocattolo d’Epoca e Modellismo
- Bonifica delle Paludi Pontine
- Mezzi Agricoli d’Epoca
- Vita nei Campi
- Percorso Bellico
- Battaglie di Cassino
- Sbarco di Anzio
- Da el Alamein a Messina e Salerno
- Mezzi Bellici d’Epoca
- Deportazioni e internamento
- Polo Aeronavale
PERCORSO AGRICOLO







Il primo padiglione che si incontra è anche il più gradito dai bambini!
E’ un vero e proprio viaggio nell’infanzia dei nostri nonni, attraverso una ricca raccolta di giocattoli di un tempo. Girovagando tra la stazione dei pompieri e dei carabinieri e curiosando nella casetta di Hansel e Gretel si possono ammirare centinaia di eserciti di soldatini di varia nazionalità, collezioni di mezzi militari, della polizia e dei pompieri, robot e altri giocattoli a corda delle migliori marche di giocattoli di un tempo.
E’ una raccolta che si sta adattando anche ai nostri tempi, impossibile non riconoscere anche i mitici mattoncini Lego!












Il percorso continua nella sala dedicata agli amanti di modellismo aereo e navale. La prima sensazione è quella di entrare nella cabina di un aereo con i suoi numerosi oblò dai quali il paesaggio è veramente originale ma in attimo vi ritrovate nella poppa di una nave militare. I bambini a questo punto avranno l’imbarazzo della scelta da dove cominciare e voi genitori impazzirete a stargli dietro!
Una vastissima collezione di modellini dei più famosi mezzi militari aerei e navali di varie nazionalità…stupendo davvero!
Prima di uscire dalla mostra, per la felicità delle bambine, si incontrano le collezioni di bambole di varie grandezze corredate di vestiti ed arredi per loro casette. Un incanto e meraviglia per tutta la famiglia!
Abbiamo deciso di portare i nostri bambini al museo di Piana delle Orme soprattutto perché, come la maggior parte dei maschietti, sin da piccoli sono amanti di tutti i mezzi che abbiano le ruote, dai trattori ai carro armati e dal “rombo” dei motori! E questo è proprio il regno dei mezzi a motore…incominciando da quelli agricoli.









Nel padiglione della vita dei campi abbiamo fatto un viaggio nel tempo dei primi coloni che hanno abitato le paludi pontine e le prime opere di bonifica. Attraverso l’audioguida e i set scenografici dettagliati si può quasi toccare con mano il duro lavoro dei campi, attraverso aratri, carretti, trattori vari fino ad arrivare alle grandi trebbiatrici.
Con grande maestria viene spiegato anche come si faceva un tempo il vino, l’olio e il formaggio. Siamo rimasti molto affascinati dalla minuziosa riproduzione dell’antica lestra arredata con la cucina e l’ angolo dormitorio, della carbonaia e del suo trenino a vapore.
All’improvviso da una vetrata abbiamo notato una piccola classe dell’epoca con banchi in legno e la storica lavagna. E in coro i nostri ragazzi hanno esclamato: “Noooo anche qui c’è la scuola!!!” Scappiamo!


Il viaggio è proseguito ricco di sorprese ma non vogliamo svelarvele tutte…venitele a scoprirle di persona!
PERCORSO BELLICO
Il percorso più emozionante e riflessivo è naturalmente quello dedicato alla Seconda Guerra Mondiale, un viaggio storico che parte dalle cause che portarono al conflitto fino ad arrivare agli scontri più importanti che ne scandirono il percorso e finalmente la tregua.
L’esposizione include anche tantissimi veicoli storici, rari e famosi come il carro armato Sherman M4 protagonista di alcune scene del film di Roberto Benigni “La vita è bella” e “Il paziente inglese” e come dimenticare l’affascinante vicenda di Skipper, il caccia americano “ripescato” nei nostri mari.




Per noi genitori potrebbe risultare una rispolverata dei vecchi libri di storia, ma la veste è del tutto nuova e non può lasciare indifferenti soprattutto per il periodo storico che stiamo vivendo. Per i vostri bambini sarà invece, e per fortuna, una realtà del tutto nuova.
Vi consigliamo quindi, prima di entrare, di prepararli un pò dicendogli che sarà un pò come entrare in un cinema 4D, senza essere seduti in poltrona! Non vi nascondiamo che le prime volte i nostri ragazzi si siano un pò spaventati dal rombo degli aerei e dai “tremori” del pavimento ma ne vale però veramente la pena.
Si esce da questo percorso con una consapevolezza ancora più marcata della “forza distruttiva” della guerra e con la voglia di gridare a gran voce STOP ALLA GUERRA!!!!







Il viaggio nella Seconda Guerra Mondiale si conclude ricordando uno degli eventi più atroci che la storia possa ricordare, la deportazione degli ebrei e la Shoah. Quando ci troviamo davanti il treno di solito rimaniamo di colpo in silenzio e ci rimaniamo per quasi tutto il percorso, anche i bambini hanno ormai capito che è una forma di rispetto.
Le prime volte, quando i nostri bambini erano molto piccoli, con il nodo in gola abbiamo cercato in maniera più semplice possibile di spiegargli cosa volessero rappresentare quei simboli, quelle valigie abbandonate, la miriade di nomi scritti nelle pareti…non so ancora quanto abbiano capito, giustamente perché un’atrocità del genere non può essere capita…
Adesso che sono cresciuti e hanno metabolizzato l’argomento, anche grazie alle lezioni in classe, sono loro che ci fanno da guida e ci fanno tanta tenerezza quando ci dicono “mamma queste sono tutte persone che adesso non ci sono più ma sembra che vogliano ancora parlarci”… i bambini hanno tanto da insegnarci!
POLO AEREONAVALE



L’ultimo percorso del museo raccoglie storici mezzi aerei e navali dell’Aeronautica Militare e della Guardia di Finanza, pezzi unici come il pattugliatore marittimo antisom Looked PV-2 “Harpoon” e la vedetta V.4001 “Drago”.
Questa area da la possibilità di stare all’aperto e lasciare un pò più di libertà ai bambini che ne saranno felicissimi. Qui solitamente con i nostri ragazzi approfittano per riposarci un pò, scattare qualche foto ricordo e fantasticare…quante storie si nascondono tra questi velivoli e chissà quali cieli avranno sorvolato.
CONSIGLI PER LA VISITA AL MUSEO PIANA DELLE ORME
I vari padiglioni del museo sono collegati da comodi ponticelli che permettono di crearsi un percorso a proprio piacimento e secondo le proprie tempistiche. Inoltre la parte esterna dei padiglioni ospita degli “enormi” mezzi che attraggono per primi l’attenzione dei bambini.
Non resisteranno a non azionare le eliche del caccia e sentire lo sbuffo della locomotiva a vapore.


La visita al museo deve essere un’occasione per trascorrere una giornata speciale con i vostri bambini quindi prendetevi del tempo per scoprirlo a passo lento, con pause intermedie di gioco se i bambini lo richiedono. Il parco offre diverse panchine dove riposarsi e una piccola area ristoro con distributori automatici.
Il museo è privo di barriere quindi percorribile interamente con i passeggini e sedie a rotelle.
Il Museo Piana delle Orme ospita diversi eventi durante l’anno, quello che sicuramente può interessare i bambini è quello della mostra Lego che si svolge ogni anno in primavera.
Per le date consultate il sito ufficiale pianadelleorme.it.
Per altre informazioni:
- pianadelleorme@gmail.com
- +39 0773258708
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Il Museo Piana delle Orme è aperto tutti i giorni con i seguenti orari:
- Lun-Ven 9-16
- Sab-Dom 9-18
DOVE MANGIARE VICINO AL MUSEO PIANA DELLE ORME
Agriturismo Il Corbezzolo a Pontinia.
DOVE DORMIRE VICINO AL MUSEO PIANA DELLE ORME
Hotel Ares a Pontinia