Il Natale é alle porte come ogni anno, si respira nell’aria un’atmosfera magica, calda ed accogliente. Le strade si illuminano, le vetrine dei negozi si popolano di palline colorate, fili d’argento e spuntano abeti ad ogni angolo. L’aria è densa delle essenze speziate dei venditori di strada e dal profumo deciso delle caldarroste. Dappertutto risuonano le canzoncine natalizie e ti ritrovi anche te, tra una corsa e l’altra, a canticchiarle…lo spirito del Natale è ovunque!!!!!
Fa la sua prima comparsa la neve sulle montagne e a me viene voglia di sorseggiare una tisana in compagnia di un buon libro. Da quando la casa è diventata il “quartier generale” dei nostri bambini gli unici libri che riesco a toccare e soprattutto ad “aprire” solo quelli di favole, macchine costruttrici, sistemi solari e dinosauri!!!
Inavvertitamente, e non penso per puro caso, mi sono imbattuta in un classico della mia infanzia, “Il canto di Natale”, un romanzo fantastico scritto da Charles Dickens. La prima edizione è uscita nel lontano 1843 ed è diventato una delle più famose e commoventi storie sul Natale del mondo. Se non lo ricordate più vi consiglio di rileggerlo perché è un racconto breve e sempre attuale. Racconta della visita nella notte di Natale dei tre spiriti, quello del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro a un certo Ebenezer Scrooge, un anziano banchiere tanto ricco quanto avaro. Leggere di spiriti in un libro natalizio potrebbe suonare strano ma racchiude profonde verità…non vi anticipo altro lasciandovi con un pizzico di curiosità!
Viaggiando con l’immaginazione mi sono messa nei panni del signor Scrooge e ho immaginato dove ci avrebbero condotto i tre spiriti natalizi se fossero venuti a bussare alla porta di valigiesemprepronte…
SPIRITO DEL NATALE PASSATO
Immagino di viaggiare indietro nel tempo e rivivere il nostro primo Natale in famiglia, il primo incontro con la barba bianca più famosa al mondo, le prime “esplorazioni” per le mille case di Babbo Natale sparse per l’Italia. Ricordi ed emozioni uniche che porteremo sempre nel cuore.
VITERBO
Ripercorriamo tra le splendide piazze e le vie medievali di Viterbo, in uno dei centri storici più belli del centro Italia, una delle prime edizioni del Caffeina Christmas Village. Un villaggio fiabesco dove abbiamo incontrato elfi, fate, gnomi e creature fantastiche. Non saprei da dove cominciare tanti sono i ricordi di quella bellissima esperienza…
- Il Bosco Incantato dove abbiamo passeggiato tra le minuscole case del piccolo popolo. Con il nostro trambusto si erano nascosti per la paura lasciando però le loro tracce: i panni stesi ad asciugare e la minestra sul fuoco! Che “gran pasticcioni” avevano esclamato i nostri bambini!
- La storica giostra dei cavalli in Piazza San Lorenzo
- Come dimenticare il Teatro Incantato con la nostra prima rappresentazione del Piccolo Principe, i bambini non si sono persi una battuta!
- La biblioteca delle favole è stato un altro luogo magico con l’enorme Orso cantastorie all’ingresso (meccanizzato) che aveva rapito da subito la nostra attenzione.
- La casa di Babbo Natale è stata in assoluta la più bella che avessimo mai visto, e in particolare la cucina con dei minuscoli topini come chef (si muovevano davvero!). Fantastica l’orchestra messa all’ingresso ad accoglierci, i suoi erano dei suonatori molto speciali! Ricordiamo che c’era una enorme giraffa, un ippopotamo, un rinoceronte e addirittura un orso al pianoforte! Indimenticabile!!! Prima di uscire però ci eravamo presi un bello spavento con un grosso drago, sì proprio un drago! Ci eravamo persi e per sbaglio siamo entrati proprio nella sua tana! Per fortuna dormiva ancora e siamo riusciti a scappare via a gambe levate!!! ( ricordo ancora le urla dei bambini! che ridere!!!).
- Svolazzando di qua e di là abbiamo rivisto la Fabbrica dei giocattoli, del cioccolato e il lago ghiacciato.
- Il presepe chiuso più grande al mondo, distribuito sui tre piani delle scuderie del Palazzo Papale. Camminando tra i personaggi a grandezza naturale, ci siamo sentiti anche noi coinvolti nella rappresentazione.
CHIANCIANO
Siamo volati poi in Toscana precisamente in provincia di Siena in una città bellissima, famosa in tutta Italia per le sue terme…Chianciano!
Il centro storico di Chianciano è un delizioso borgo medievale che ospita interessanti opere architettoniche e religiose. Interessante il Museo d’Arte che ospita opere antiche e contemporanee. Tra i suoi vicoli ricordo con simpatia il nostro primo incontro con il Grinch, il personaggio fantastico creato dalla penna dello scrittore e fumettista americano Dr Seuss. Il suo unico scopo è quello di rovinare la festività del Natale agli altri e quindi lo abbiamo “beccato” a rubare tutti gli abeti che incontrava…ricordo che ai nostri bambini era piaciuto molto nonostante ne fossero stati un pò spaventati al primo impatto! Come biasimarli…era tutto verde luccicante!!!!
Per giungere nella parte alta della città avevamo preso un simpatico trenino, la Freccia di Natale, che partiva dall’ingresso del Parco Acqua Santa Terme di Chianciano, il parco dove era stato allestito un bellissimo villaggio di Natale. E’ uno dei parchi secolari della città dove sono stati ritrovati dei reperti risalenti al culto delle acque dell’epoca Etrusco-Romana.
Come dimenticare la calda accoglienza degli indaffaratissimi Elfi di Babbo Natale! Con i loro inconfondibili abiti verde e rossi e cappelli a punta ci hanno aperto le porte di un mondo magico…
L’Elfo cassiere consegnava ad ogni bambino le carta d’identità di Elfolandia e delle banconote “elfiche” con i quali i bambini potevano fare i loro primi acquisti (abbiamo ancora i mini timbri dell’ape Maia!!!).
C’erano poi l’elfo Burattinaio con i suoi spettacoli e gli elfi artisti che facevano ballare e cantare i bambini.
I bambini erano liberi anche di entrare nelle loro bellissime casette e giocare a fare i cuochi con gli utensili da cucina o riposarsi sui loro mini lettini. Insomma non mancava proprio nulla.
Attraverso la fabbrica dei giocattoli si accedeva all’ufficio postale, ricordo ancora che Lorenzo non riusciva quasi a raggiungere la buca dell’enorme cassetta!!! Era tutto grande a dismisura…il lettone di Babbo Natale, la sua scrivania con il famoso registro dei bambini buoni, la sua cucina dove c’era ad aspettarci la sua simpatica cuoca di fiducia.
Poi finalmente eravamo intravisto una poltrona di velluto rosso e una bellissima barba bianca… Babbo Natale! Come sempre Babbo era stato disponibile a farsi la foto con noi e ad ascoltare le nostre richieste…una valanga!!!!!
Ma le sorprese non erano finite perché all’esterno della casa avevamo trovato una enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio e circuiti per mini quad, il Mondo delle Fiabe con Mascia e l’Orso e il cantastorie con le fiabe del gatto con gli stivali, Frozen e la giraffa blu Thea Milla.
CASTELLO DI CECCANO
Assonnati ma carichi di emozione rivisitiamo l’ultimo ricordo passato che ci porta a Ceccano.
Castel Sindici è un elegante edificio non molto lontano dal centro storico di Ceccano, comune in provincia di Frosinone. E’ stato realizzato in stile neogotico a fine ‘800, in pietra locale e su progetto del Cavalier Sacconi per volere di Stanislao Sindici. Nei suoi piani superiori vennero ospitati ospiti illustri, i pittori romani Tiratelli e Gabriele D’Annunzio, mentre nei locali seminterrati erano riposte le antiche botti in ceramica del vino “Castel Sindici” equiparato al bianco di Frascati.
Ricordo che in occasione del Natale 2017 il Castello era stato decorato in maniera fantastica, c’erano ad aspettarci all’ingresso delle simpatiche Babbonataline ed un personaggio insolito vestito con abiti di color giallo dorato…in questo momento mi sfugge il suo nome. Ah sì!!!! Era “L’Uomo Sabbia”, il custode dei sogni! ( animazione “Le 5 Leggende”). Colui che permette ai bambini di fare buoni sogni tutte le notti!
Non dimenticheremo il nostro incontro con la renna Rudolph, la scoperta dello studio di Babbo Natale con il suo enorme mappamondo dal quale traccia il suo lungo viaggio per il mondo.
Infine l’ufficio postale e la letterina “più pensata” che scritta vista l’età dei nostri bambini. Tutto molto curato, un atmosfera talmente magica che ha addirittura nevicato!!! Era la magia del Natale!!!!
SPIRITO DEL NATALE PRESENTE
Mi viene da sorridere immaginando il nostro incontro con lo Spirito del Natale Presente.
Questo spirito non resisterebbe più di un ora in casa nostra e gli verrebbe un gran mal di testa! Perché? L’attesa del Natale nella nostra famiglia è molto frenetica e ricca di preparativi e la casa sembra non dormire mai…o meno del solito!
Il periodo natalizio è un momento molto importante di aggregazione familiare e noi iniziamo già un mese prima del famoso 25 dicembre a tirare fuori dagli scatoloni decorazioni di ogni genere.
Siamo del parere che il segreto è organizzarsi quindi non volendo arrivare impreparati alla grande festa abbiamo l’usanza di fare la lista delle cose da fare:
- Letterina a Babbo Natale e spedizione della letterina
- Addobbare l’Albero di Natale e la casa, creare delle nuove decorazioni
- Decorare la casa di pan di zenzero
- Allestire il nostro tradizionale presepe
- Appendere fuori casa la ghirlanda natalizia
- Farsi avvolgere dalle mille luci natalizie delle città
- Pensare al menù della vigilia e del pranzo del Natale
SPIRITO DEL NATALE FUTURO
Lo spirito del Natale futuro me lo immagino come il macchinista di un treno che ci porterà in luoghi ancora sconosciuti.
Come in un sogno tutto sarebbe avvolto da una nuvola di mistero. Il futuro me lo immagino come un libro dai fogli ancora bianchi, tutto ancora da scrivere e non ancora tracciato dal destino. Un futuro colmo di sogni nel cassetto che dipenderà anche da noi se tirarli fuori oppure no, certo è che saranno tutti colmi di speranza.
La speranza di un ritorno alla serenità che ci è stata tolta con l’arrivo della pandemia.
Lo immagino come lo spirito che porterà in ciascuno di noi un cambiamento, che ci renderà più aperti ai bisogni degli altri. Quindi immagino le future feste più solidali verso chi non ha mai conosciuto il Natale per situazioni di povertà o guerra e come occasioni di incontro tra persone lontane da tempo.
E continueremo ancora per molto tempo a creare il nostro albero dei desideri, perché sognare é bellissimo e i bambini sono maestri in questo.





























