IN CANOA CON I BAMBINI SUL TIRINO, IL FIUME PIU’ LIMPIDO D’ITALIA

Diventare genitori ci porta spesso a dovere fare delle rinunce, soprattutto nei viaggi. Le attraversate transoceaniche vengono sostituite a volte da gite di un giorno o al massimo un weekend a breve distanza. Se prima eravamo degli avventurieri rischiamo ora di non riuscire a rinunciare alle comodità di un viaggio “all incluse”.

Con la nostra modesta esperienza vogliamo rassicurarvi raccontandovi i nostri viaggi alla scoperta della nostra bellissima Italia senza fare rinunce!

Ci sono delle esperienze da fare con i vostri bambini che rimarranno indelebili nei lori ricordi di infanzia. Spesso queste meraviglie sono proprio sotto i nostri occhi e per divertirsi non é necessario cambiare fuso orario ed abitudini.

Tra le esperienze più belle fatte con i nostri bambini c’é quella vissuta in Abruzzo precisamente lungo il fiume Tirino, uno dei fiumi più puliti d’Italia e d’Europa.

PERCHE’ PAGAIARE CON I BAMBINI

Consigliamo questa esperienza:

  • agli amanti della natura, mentre si pagaia si possono incontrare i piccoli abitanti del fiume ed osservare la rigogliosa vegetazione,
  • agli amanti delle avventure, perché si tratta di un’esperienza avventurosa!
  • ai bambini curiosi e “rispettosi delle regole”, affinché sia una bella esperienza é necessario seguire delle semplici ma precise regole!
  • a chi é alla ricerca di un’esperienza rilassante per sé e per i propri bambini lontano dalla confusione delle città,
  • a chi non rinuncia alla sicurezza e si affida a degli specialisti nel settore.

La navigazione é poco impegnativa ed adatta a tutta la famiglia, in totale sicurezza in quanto in canoa c’é sempre un accompagnatore esperto e qualificato.

PAGAIARE LUNGO IL FIUME TIRINO

Pagaiare con i bambini é sempre una bella esperienza, se poi il fiume é il Tirino l’esperienza diventa ancora più magica!

IL FIUME TIRINO

IL fiume Tirino ha un corso breve di 15 km e attraversa le province di Pescara e Aquila prima di tuffarsi, presso Bussi, nel fiume Aterno-Pescara.

Il suo nome di derivazione greca significa “triplice sorgente”.

Il fiume Tirino nasce a Campo Imperatore, nel massiccio del Gran Sasso D’Italia, dai piccoli bacini lacustri per poi scendere a valle attraverso inghiottitoi e gallerie carsiche.

Dopo un percorso sotterraneo di circa 25 Km affiora in superficie in tre punti differenti, le sorgenti del Tirino:

  • Capo d’acqua, la principale e più alta. Si trova ai piedi del monte Scarafano a 373 m s.l.m.
  • Presciano
  • Lago di Capestrano

Grazie anche all’assenza di affluenti l’acqua del fiume Tirino mantiene una temperatura costante (di circa 11 gradi) tutto l’anno. Non ghiaccia mai, neanche nelle giornate più gelide ed é quindi percorribile durante tutto l’anno.

Il fiume Tirino scorre tra i territori di Capestrano e Bussi all’interno della piana di Navelli.

In canoa si scopre il territorio della Valle del Tirino, ricco di storia e cultura. Qui é stato rinvenuta la statua del Guerriero di Capestrano, che é diventata il simbolo dell’Abruzzo.

LA NOSTRA ESPERIENZA SUL FIUME TIRINO

Dopo un breve introduzione sull’uso delle pagaie e sulle regole da seguire durante la navigazione siamo saliti in canoa equipaggiati di giubbotti salvagente.

La sacca impermeabile ci é stata veramente utile per riparare dagli schizzi gli oggetti più delicati.

Le canoe possono ospitare oltre alla guida 2 adulti ed 1 bambino di massimo 6 anni, quindi noi quattro ci siamo divisi in due canoe.

Indescrivibile l’eccitazione dei bambini. Erano già saliti in canoe e sapevano bene quanto fosse importante non muoversi bruscamente durante la navigazione e soprattutto che non bisognava assolutamente sporgersi. Ma la tentazione era tanta!

UN ANGOLO DI PARADISO

Un mondo nascosto e suggestivo si stava aprendo ai nostri occhi. L’acqua cristallina del fiume Tirino permette una visuale perfetta del suo fondale. I raggi del sole che penetrano fino in fondo danno vita ad un ecosistema di piante acquatiche dall’aspetto tropicale e molto suggestivo, dei tappeti verdi visibili ad occhio nudo che talvolta riaffiorano in superficie.

Il fiume Tirino é quindi una tavolozza dalle mille sfumature dell’azzurro con pennellate di turchese in corrispondenza delle polle sorgive (le micro-sorgenti), arricchite delle tonalità del verde della vegetazione. I bambini hanno da subito chiesto cosa fossero quelle bollicine che ogni tanto intravedevano sott’acqua.

LA FAUNA E LA FLORA DEL FIUME TIRINO

A pelo d’acqua nascoste tra i rami si intravedono i nidi delle gallinelle d’acqua, degli aironi cenerino, e di altri uccelli acquatici come il tufetto e la folaga. Grazie alla purezza dell’acqua qui si vivono specie rare come il gambero di fiume e grazie all’abbondante ossigenazione dell’acqua il fiume Tirino é la dimora stabile della trota Fario.

Nel sentire che nel fiume Tirino ci vivevano le trote e dei piccoli gamberi i nostri “piccoli esploratori” avevano preso l’impegno di scovarli nei fondali e magari scattare anche qualche foto. “Mamma andiamo troppo piano così non li raggiungeremo mai” fu uno dei commenti più simpatici e ci volle un pò per convincerli che i piccoli abitanti del fiume avevano timore di noi, come biasimarli, e che giocavano a nascondino per non farsi vedere!

Percorrendo il fiume Tirino abbiamo potuto osservare lungo gli argini numerosi salici e pioppi secolari, un angolo di paradiso dagli scenari davvero straordinari.

LA SEDANINA

Siamo andati controcorrente fino alla sorgente Capo d’Acqua. Qui ci é stata data la possibilità di entrare ancora di più a contatto con il fiume. I più coraggiosi hanno potuto immergersi nelle gelide acque del fiume Tirino mentre per chi rimaneva in canoa c’era l’esperienza del “gusto” attraverso la sorsata d’acqua e l’assaggio dell’erba commestibile tipica del fiume Tirino, la Sedanina, dal sapore simile al sedano ma più speziato, pianta che fornisce al fiume un importante apporto di ossigeno.

IL LINGUAGGIO DEL FIUME TIRINO

Durante il tragitto di ritorno per le guide hanno consigliato il silenzio per farci godere al meglio la “pace” del luogo e per permettere al fiume Tirino di parlare!

Lo scorrere del fiume, le pagaie che affondano nell’acqua, il vento che scuoteva le frode degli alberi, il muoversi improvviso di qualche cespuglio…una sinfonia armoniosa e dolce che rilassava e faceva volare con la fantasia.

Se il fiume Tirino avesse potuto raccontarci la sua storia! Chissà quante persone lo avevano attraversato, quante volte i suoi argini avevano cambiato colore con il passare delle stagioni.

Il fiume Tirino ci direbbe che é angolo di paradiso prezioso che va tutelato affinché non perda la sua purezza.

IL BOSSO

La cooperativa Il Bosso opera in Abruzzo da oltre 20 anni nel settore dell’ambiente e del turismo con lo scopo di diffondere la sensibilità ecologica , divulgare la cultura scientifica, promuovere la conoscenza dell’ambiente e del territorio e sviluppare programmi per il turismo sostenibile e responsabile.

La sede della cooperativa Il Bosso é Il Centro Turistico e formativo Valle del Tirino che si trova in località Capodacqua di Capestrano. Qui c’é il punto di Accoglienza ed Informazione Turistica dove si possono prenotare appunto escursioni sul fiume Tirino ma anche:

  • pedalate naturalistiche ed enogastronomiche,
  • escursioni trekking e nordic walking
  • esperienze di educazione ambientale e di team building esperienziale.

La cooperativa IL Bosso conta un team di professionisti con anni di esperienza nel settore.

CURIOSITA’

Nelle vicinanze del fiume Tirino pare sia stato rinvenuto, nel lontano 1934, il famoso “Guerriero di Capestrano”, un patrimonio artistico talmente importante da essere definito “icona” della regione Abruzzo. La scultura risale al sesto secolo a. C. ed é stata ricavata da un unico blocco di pietra calcarea. E’ una statua molto imponente con i suoi due metri e mezzo di altezza e quasi 135 di larghezza, ha un singolare copricapo di 65 cm di diametro. La sua origine ed identità sono ancora un mistero e materia di studio. Noi abbiamo ammirato la copia che si trova all’ingresso del castello di Capestrano, mentre l’originale é esposta a Chieti presso il museo archeologico nazionale d’Abruzzo.

INFORMAZIONI UTILI

PRENOTAZIONE ESCURSIONE IN CANOA LUNGO IL FIUME TIRINO

Per potere pagaiare lungo il fiume Tirino é necessaria la prenotazione:

  • info@ilbosso.com
  • 085-9808009

ABBIGLIAMENTO IN CANOA

E’ consigliato un abbigliamento comodo che varia a seconda della stagione. In estate vi consigliamo di indossare sotto la maglietta un costume, dei sandali aperti, un cappello per ripararvi dal sole, la protezione solare soprattutto ai bambini ed un asciugamano.

La cooperativa Il Bosso per l’escursione in canoa sul fiume Tirino fornisce a ciascun partecipante, bambini inclusi, un giubotto di salvataggio, pagaie e una sacca impermeabile a canoa per gli oggetti personali.

LUOGO D’INCONTRO PER L’ESCURSIONE IN CANOA LUNGO IL FIUME TIRINO

E’ necessario presentarsi 30 minuti prima dell’orario di imbarco al Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino a via Capodacqua, n.6 a Capestrano.

Dopo esserci iscritti all’escursione in canoa ci siamo goduti la colazione offerta dalla cooperativa nella bellissima terrazza panoramica dell’Eco Ristoro

Poi ci siamo diretti tutti insieme verso la località San Martino di Capestrano per l’imbarco, a circa 5 Km di distanza dalla sede della cooperativa. Anche qui sono presenti i servizi igienici e un bar ristoro.

CENTRO VISITA DEL LUPO

Dopo la bellissima pagaiata con i bambini lungo il fiume Tirino siamo stati al Centro Visite del Lupo a Popoli, un posto perfetto per fare un’esperienza in famiglia imparando aspetti importanti sul lupo.

Il Centro si trova nel Parco Nazionale della Majella, é una struttura di proprietà del Corpo Carabinieri Forestale dello Stato ed ha come scopo la divulgazione della conoscenza del lupo e la sensibilizzazione sulla sua importanza in natura. Aree come queste sono nate a causa del pericolo di estinzione in cui il lupo si trovava nel secolo scorso su tutto il territorio nazionale. Attualmente il centro cura e ospita anche animali selvatici feriti o sequestrati dalle autorità.

La visita é divisa in due parti:

  • il percorso didattico interno alla struttura, articolato su tre sale. E’ una mostra didattica sulla biologia e l’ecologia del lupo.
  • il percorso esterno “Dalle prede ai predatori” di circa 1 Km costituito dal viale alberato e dallo spazio recintato di circa 4 ettari. Qui é possibile osservare cervi, daini cinghiali, mufloni, caprioli, rapaci e due specie di lupi appenninici in stato di semilibertà.

PERCORSO INTERNO

Qui abbiamo approfondito la nostra conoscenza sul lupo attraverso le tre sale che compongono il museo, abbiamo incontrato diversi pannelli illustrativi e i bambini sono rimasti molto affascinati dagli ululati, ci é sembrato di essere realmente in mezzo a loro.

Siamo usciti convinti del fatto che le leggende e le storie che “dipingono” il lupo come un animale cattivo sono spesso pura fantasia e che il vero “cattivo” é l’uomo che non rispetta la natura!

PERCORSO ESTERNO

Abbiamo avuto una bravissima guida, Claudia, che fa parte del personale qualificato del Centro di Educazione Ambientale Il Bosso.

Claudia ci ha intrattenuti per tutta la durata della visita, circa due ore e mezza, con interessanti e dettagliate descrizioni delle specie erbacee che abbiamo incontrato lungo il percorso e sulle storie, a volte disavventure, degli animali ospitati nel centro.

Ai bambini é rimasto molto impresso il racconto sulla civetta che non aveva più “abitudini notturne” per l’incuria del precedente proprietario. Claudia ci ha spiegato come riconoscere le tracce del lupo, é stato divertente vedere i bambini affascinanti da un mucchietto di “popò” trovato lungo il cammino ma nello stesso tempo istruttivo, adesso sanno che se é un misto di peli un lupo é passato di lì.

LUPO ROMOLO

I nostri esploratori sono rimasti affascinati soprattutto dalla “star” del Centro Visite: il lupo appenninico di nome Romolo. Era la prima volta ne vedevamo uno così da vicino. Romolo naturalmente era più spaventato di noi ma anche incuriosito e non ci perdeva d’occhio mentre faceva su e giù nella sua zona dedicata. I bambini hanno fatto mille domande sul perché del suo nome e perché fosse lì tutto da solo.

Che emozione poterlo vedere anche se solo per qualche istante mentre passava fulmineo davanti i nostri occhi.

Spesso una volta curati gli animali ospitati presso il Centro Visite del lupo vengono rimessi in libertà, capita invece che le condizioni non siano ottimali per la loro sopravvivenza in natura e quindi rimangono per l’intera vita qui. E’ questo il caso della femmina di lupo, Cecilia, la vicina di Romolo che é quasi cieca e quindi ha difficoltà ad orientarsi.

E’ stata una bellissima esperienza e a malincuore abbiamo dovuto salutare Claudia, Romolo, Cecilia e tutti i bellissimi esemplari appena conosciuti e ci siamo promessi di non dimenticare mai il saluto “VIVA IL LUPO”!

INFORMAZIONI UTILI

Per la visita é obbligatoria la prenotazione, on-line dal sito www.ilbosso.com, con e-mail a info@ilbosso.com oppure allo 085-9808009.

Gli orari delle visite guidate é: ore 10:00 e ore 15:00. Si possono prenotare visite in lingua inglese e in Lingua dei Segni Italiana (LIS)

E’ consigliato un abbigliamento comodo con scarpe chiuse, un cappellino in quanto il tragitto é privo di punti d’ombra e tanta acqua durante le visite estive.

Per i bambini molto piccoli consigliamo l’uso dei passeggini o dei marsupi.

Nel verde dell’area faunistica trovate un ampio parcheggio, un’area pic-nic alberata ed attrezzata e servizi igienici.

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