Siete tristi perchè la vostra festa preferita è passata e dovete aspettare altri 12 mesi prima di poter tirare fuori palline e statuine, toccare nastri dorati e imbandire tavoli?
Bhè devo darvi una bella notizia! Esiste un paese nel Lazio dove è sempre Natale!
Nel borgo reatino di Greccio infatti la tradizione del presepe è presente tutto l’anno, ogni vicolo è pervaso dai valori francescani e da un profumo di festa che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
Questo paesino incastonato nella roccia e ricco di bellezze naturali fu scelto da San Francesco per dare vita al primo presepe della storia, nella notte del Natale del 1223, quasi 800 anni fa! Il santo ritornato da poco dal suo viaggio in Terra Santa ritrovò in questi luoghi una similitudine con la città di Betlemme e decise di riprodurre proprio qui la nascita di Gesù.

Questo evento unico nella storia del Cristianesimo fu di ispirazione soprattutto al famoso pittore e architetto fiorentino Giotto che dedicò il tredicesimo quadro del ciclo che racconta la vita di San Francesco all’avvenimento, il tanto noto Presepe di Greccio di Giotto che si può ammirare alla Basilica Superiore di Assisi.
IL CENTRO STORICO


Il nome Greccio pare che derivi da Grecia, sembra infatti che il borgo sia stato fondato da una colonia greca esiliata dal proprio paese. Subì varie distruzioni, da parte di Federico II di Svevia e successivamente dalle truppe di Napoleone. Della sua struttura originale sono giunte fino a noi solo i resti del castello del XI secolo, con la sua pavimentazione originale e la struttura tipica di un “castrum” fortificato.
La nostra visita al grazioso borgo di Greccio con i nostri bambini è iniziata da piazza Roma, imbellita dai tipici mercatini natalizi durante le festività. Qui si possono trovare un mix di eccellenze del posto, presepi artistici, artigianato in legno, vetro e ceramica e prodotti tipici locali.


Sulla piazza si affaccia la Chiesa di S. Maria del Giglio in stile barocco e attraverso una monumentale scalinata si arriva alla maestosa Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, Patrono di Greccio. La chiesa è ad una sola navata ed è decorata con importanti pitture risalenti al XV-XVI secolo. A circa 50 metri si trova la Torre Campanaria del ‘600 che è stata ricavata sui resti di una delle due torri sopravvissute, tra le sei che formavano l’antica cinta muraria medievale.
E’ stato piacevole gironzolare lungo le strette viuzze dell’antico borgo attraverso il “Sentiero degli artisti” che con i suoi 26 affreschi murali illustra vari episodi della vita di San Francesco.



Nel punto più alto del paese si trova Fonte Lupetta, una sorgente d’acqua che sgorga dal monte Peschio molto conosciuta per la sua purezza.
IL CONVENTO-SANTUARIO DI GRECCIO, LA BETLEMME FRANCESCANA

La sensazione di pace e serenità che ci ha trasmetto questo luogo non lo dimenticheremo mai. Nonostante il via vai di pellegrini di varie età che la percorreva in lungo e largo si respirava un clima di silenzio e meditazione.
Appena superata la prima serie di scale ci siamo trovati davanti alla Cappella del Presepe e ci siamo resi conto di essere in luogo speciale. E’ questo infatti il luogo dove avvenne la rievocazione della nascita di Gesù. Varcata la soglia abbiamo subito fatto la conoscenza di un frate del Santuario che era intento a descrive con minuziosi dettagli l’evento avvenuto circa 800 anni fa. Alle sue spalle si trovava la famosa grotta dalla cui porticina potevamo scorgere l’affresco della scuola di Giotto raffigurante il Natale di Betlemme e il Natale di Greccio.

Superata la grotta attraverso uno stretto corridoio abbiamo trovato gli ambienti risalenti al XIII secolo, frequentati da San Francesco e dai primi frati, il Refettorio e il dormitorio ed in fondo la roccia dove dormiva il santo custodita in una celletta. Siamo rimasti molto colpiti dalla semplicità del posto che rappresenta la rinuncia ai beni terreni, un’umiltà che si tocca con mano e lasciano numerosi spunti di riflessione.




Salendo al piano superiore invece con grande sorpresa siamo entrati nella Cappella di San Bonaventura, la prima chiesa dedicata a San Francesco dopo la sua canonizzazione. Molto interessante le opere lignee, tra cui il coro e quelle pittoriche.
Nel convento abbiamo ammirato con grande felicità dei bambini una interessante raccolta di presepi provenienti da più parti del mondo, variegati per i materiali utilizzate e le grandezze.


Siamo ritornati nel piazzale principale da cui si passa per entrare nella chiesa nuova costruita alla fine degli anni ’50, molto suggestiva per le sue vetrate e una selezione di presepi da varie parti del mondo.



IL MUSEO INTERNAZIONALE DEI PRESEPI
Il museo della Natività è stato allestito nell’antica Chiesa di Santa Maria del XIII secolo e nel fabbricato accanto che conservano ancora affreschi e decorazioni originarie.
Lo incontriamo all’ingresso del centro storico del paese su un punto da cui ammirare un bellissimo panorama della Valle Santa Reatina.
Il museo è unico nel suo genere e conserva i presepi artistici di culture e stili diversi all’interno di una suggestiva scenografia. E’ stato molto interessante osservare come una sola e stessa scena, quella della nascita del bambino Gesù, possa essere rappresentata in così tanti modi, certamente frutto della sensibilità dell’artista.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, con i seguenti orari: 9,30-12,30 e 15,30-18,00 in estate; 9,30-13 e 15-17 d’inverno. Orario prolungato durante le festività natalizie.




LA VALLE SANTA
Greccio non è soltanto un luogo spirituale ma un’occasione per scoprire tanti percorsi da trekking, tra i più belli del centro Italia. Greccio infatti si trova nel cuore della Valle Santa e da qui partono sentieri adatti anche alle famiglie con bambini come il Cammino di Francesco che si dirama tra i boschi per per lungo tempo hanno ispirato il Santo. Da non perdere è anche il sentiero “Da Greccio alla Cappelletta” che porta al primo rifugio di San Francesco del territorio dove si ha una panoramica a 360 gradi sulla valle.
IL PRESEPE VIVENTE
Ogni anno, in date prestabilite, si svolge a Greccio la sacra rappresentazione che rievoca il primo presepe della storia, i cui dialoghi attingono proprio dagli scritti di Tommaso da Celano, biografo di San Francesco. Gli spettatori hanno la possibilità di assistere alla manifestazione da ampie tribune immerse in un ambiente molto suggestivo con scenografie e gli abiti fedeli all’epoca.
COME FARE IL PRESEPE INSIEME AI BAMBINI
Prima di tutto andrebbe spiegato soprattutto ai bambini più piccoli che fare il presepe è un gesto simbolico che ci aiuta a ricordare e provare ad immaginare quello che accadde la notte in cui nacque il bambino Gesù.
Sarebbe poi bello coinvolgerli nella costruzione del presepio di casa, magari con materiali naturali o di recupero come tappi di sughero, corteccia, sassi e foglie. Scegliete il posto dove collocarlo in modo che sia alla loro portata per poterlo ammirare e toccare (sempre che le statuine non siano fragili e preziose), solo così lo sentiranno anche loro e non solo come un oggetto da arredamento. Un’attività carina da fare con loro sarebbe quella di farli interagire con le statuine, per esempio facendo avvicinare giorno dopo giorno i Re Magi alla capanna del Bambino Gesù.
DOVE MANGIARE
Ristorante Il Nido del Corvo a Greccio.
DOVE DORMIRE
B&B Il Cantico a Greccio.








