ALLA SCOPERTA DI NARNI CON I BAMBINI

Se giocando ad un gioco di società vi chiedessi la città di Narni a cosa vi fa pensare, cosa rispondereste?

La risposta sicuramente sarebbe “Le cronache di Narnia” naturalmente! Infatti allo scrittore C.S. Lewis, il suo autore, piacque tanto il nome Narnia ( la versione latina di Narni) perché secondo lui “suonava bene” e lo utilizzò nel lontano 1939 per dare il nome alla sua terra immaginaria abitata dal Principe Caspian e Aslan, il grande leone parlante.

Ai nostri bambini é piaciuto tanto l’armadio, il portale che permetteva di entrare nel fantastico mondo di Narnia e neanche a dirlo ne vorrebbero uno anche loro, chissà se non sia per sfuggire dal minestrone o dallo spazzolino da denti!

Se non conoscete le Cronache di Narnia, neanche in versione cinematografica, vi consigliamo di leggerlo con i vostri ragazzi. Vi piacerà sicuramente!

Abbiamo visitato Narni in una bellissima domenica di inizio primavera, approfittando delle giornate più lunghe e più miti. La città di Narni si trova in provincia di Terni, nelle zone che più amiamo del sud dell’Umbria ed é particolarmente adatta per un viaggio in famiglia.

Scopriamola insieme!

CENNI STORICI

Le origini della città risalgono al 600 a.C, anche se ci sono tracce risalenti al periodo Neolitico. Nel 299 a. C. divenne colonia romana con il nome di Narnia, nome preso dal fiume Nahar, odierno Nera, che scorreva ai suoi piedi. Nel 220 a.C. ebbe un forte sviluppo economico grazie al passaggio della via consolare Flaminia fino a diventare Municipio nel 90 a.C. Nel Medioevo Narni fu contesa tra i Longobardi ed i Bizantini.

IMPRONTA MEDIEVALE

Narni ha mantenuta una marcata impronta medievale e ne conserva ancora numerose testimonianze storiche e archeologiche. La Corsa all’Anello di Narni si svolge ogni anno in occasione dei festeggiamenti in onore del patrono San Giovenale. E’ una delle più straordinarie rievocazione storiche dell’Umbria Medievale, ripropone i momenti principali in cui, all’epoca, ogni giovano narnese proprietario di un cavallo veniva chiamato per provarne la propria preparazione “militare” per un eventuale difesa della città.

Salendo verso il centro storico siamo stati colpiti dalla Rocca di Albornoz, molto imponente e dominante sul resto della città e dall’arco d’ingresso. Il castello fu costruito nella seconda metà del XVI secolo e dopo essere stata un fortezza fu dimora di Papi, Cardinali e condottieri. Per arrivare al centro storico siamo passati per Porta delle Arvolte, affascinante con il suo arco tenuto da due torrioni.

La città di Narni é molto tranquilla e raccolta e si presta ad essere visitata dai bambini sia a piedi che con i passeggini. Lasciata la macchina ci siamo fatti attrarre dai suoi vicoletti, fontane, piazzette e chiese tutte rigorosamente in pietra.

IN GIRO PER NARNI

Abbiamo prima incontrato Piazza Garibaldi con l’omonima fontana e attraversato l’arco del Duomo di San Giovenale per arrivare fino in centro.

Siamo arrivati in Piazza dei Priori, la piazza principale di Narni, con il Palazzo Comunale formato da tre torri affiancate. Nella sua facciata spicca uno splendido Leone che insieme al Grifo, simbolo del paese, sono stati usati dallo scrittore C.S. Lewis nei suoi romanzi “Le Cronache di Narnia”. Di fronte al Comune troviamo Palazzo dei Priori, con la loggetta del banditore e la magnifica Loggia attribuita al Gattapone. Dalla fontana del 1303, che si trova in posizione decentrata rispetto al resto della piazza, partivano i cavalieri che correvano la Corsa all’Anello in onore del patrono San Giovenale. Finalmente arriviamo di fronte all’ingresso di Narni Sotterranea, principale meta della nostra visita alla città di Narni.

NARNI SOTTERRANEA

Se si viene in visita a Narni non si può non scendere nei sotterranei della città e farsi trasportare in un viaggio nel tempo di 2000 anni. Impossibile non rimanere affascinati dalle “fortunate” circostanze che hanno portato alla sua scoperta e che nel corso degli anni hanno contribuito ad arricchire la conoscenza dei suoi segreti nascosti.

SCOPERTA

Siamo entrati alla scoperta di Narni sotterranea attraverso il chiostro del Monastero di San Domenico e passando per una piccola porta. La stessa porta attraverso la quale nel 1979, Roberto Nini, uno dei 6 giovani narnesi appassionati di speleologia facendosi spazio tra i rovi e detriti si calò convinto che avrebbe trovato un tesoro inestimabile. La “banda del buco” si convinse sempre più di essere vicini alla meta quando incrociarono degli “occhi” che non dimenticheranno mai…gli occhi di San Michele Arcangelo, uno dei tanti affreschi di una chiesa rupestre del XII-XIII secolo ricoperti quasi completamente da uno spesso strato di calcare.

Quella mattina i giovani speleologi narnesi avevano infatti scoperto un antico monastero domenicano e da lì una serie di cunicoli e stanze che hanno dovuto liberare da numerosi detriti e che hanno cambiato profondamente le conoscenze storiche sulla città di Narni.

INGRESSO

Appena entrati siamo rimasti a bocca aperta dallo stupore, ci siamo trovati subito all’interno della chiesa dedicata a San Michele Arcangelo con dei bellissimi affreschi. La nostra guida Alessandro, molto preparato e simpatico, con un linguaggio diretto e semplice anche ai bambini, ci ha incantati con la descrizione delle varie fasi della grande scoperta, ci ha mostrato un interessantissimo video su come era in passato il monastero e delle sue varie trasformazioni nel corso di varie epoche storiche. Siamo poi passati attraverso uno stretto corridoio in un’altra stanza dove c’é stata la spiegazione delle tecniche utilizzate nella costruzione dei ponti e degli acquedotti e i bambini sono rimasti affascinati dagli strumenti utilizzati dagli antichi geometri del tempo.

STANZA DELLE TORTURE

Alessandro ci ha poi accompagnati nella parte più misteriosa della visita…le segrete che furono sede del Tribunale della Santa Inquisizione, un pò “da brividi” anche se Alessandro é stato bravissimo a rispondere alle domande dei nostri “curiosoni” senza turbarli con dettagli macabri. In questa stanza, denominata “Stanza delle Torture”, i monaci domenicani utilizzavano ogni sorta di attrezzi per “convincere” i loro condannati, eretici o presunti eretici, a confessare. Alessandro ci ha raccontato la storia del bigamo Domenico Ciabocchi, processato proprio in quella stanza per eresia. Il suo processo é tra i pochissimi documenti che sono giunti fino a noi direttamente dagli Archivi Segreti del Vaticano.

PRIGIONE

La parte della visita che ci ha più affascinati é stata sicuramente la piccola cella dove i prigionieri venivano portati in attesa di processo. Le sue pareti sono quasi interamente coperte di graffiti con frasi, simboli, lettere, rimaste prive di significato per svariati anni. Questi segni sono quasi tutti opera di un certo Andrea Lombardini, il quale fu accusato ingiustamente e durante i tre mesi mesi di prigionia, tra il 1759 e il 1760, volle lasciare in “maniera artistica” la sua denuncia contro il Santo Uffizio attraverso dei disegni simbolici che con il tempo furono attribuiti alla Massoneria.

Verrebbe da pensare che Narnia Sotterranea non sia un visita molto adatta ai bambini, in realtà vi possiamo garantire che ai nostri bambini ma anche gli altri presenti é piaciuta molto, attraversare cunicoli sotterranei ed ascoltare racconti un pò insoliti li ha molto colpiti e sicuramente é stata una lezione di storia che difficilmente dimenticheranno.

SCOPO DI NARNI SOTTERRANEA

E’ stato interessante scoprire che gli scavi non sono ancora del tutto completi e che l’associazione UTEC di Narni sia da anni impegnata per acquisire sempre più informazioni storiche, piccoli tasselli che insieme stanno creando il grande puzzle della vera storia della città di Narni. I lavori proseguono grazie alle visite da parte di turisti provenienti da tutto il mondo e alle offerte che arrivano all’associazione da parte di generose famiglie grazie alle quali le visite sono sempre “multimediali”.

Ringraziamo l’Associazione “Narni Sotterranea” per la gentile concessione delle immagini che abbiamo pubblicato.

Nel Lacus risalente al 1200, esattamente sotto Piazza Garibaldi, si trova Narni Adventures, un parco ludico sotterraneo con ponti tibetani, carrucole dove divertirsi ad arrampicarsi, sfidare il proprio equilibrio e scoprire l’importanza dell’acqua attraverso pannelli, ricostruzioni e fotografie. Il percorso avventura, unico al mondo, nasce durante i festeggiamenti dei 40 anni dalla scoperta della città sotterranea con l’intento di avvicinare i visitatori al mondo della speleologia, vista non solo come divertimento e avventura ma soprattutto come ricerca. L’ingresso costa 4 euro ed é adatto a ragazzi dai 130 cm di altezza. Purtroppo il percorso é momentaneamente sospeso a causa delle norme anti-Covid.

I nostri bambini alla fine della visita si sono divertiti esternamente nel parco giochi attrezzato mentre noi genitori ci siamo goduti un pò di relax alle comode panchine. La visita non é adatta con i passeggini per via dei gradini e degli stretti corridoi da attraversare.

COME PRENOTARE LA VISITA A NARNI SOTTERRANEA

Le visite guidate a Narni Sotterranea si effettuano tutti i sabato e domenica solo su prenotazione tramite il sito info@narnisotterranea.it oppure i numeri 3391041645 – 0744/722292.

Il biglietto ha un costo di 7 euro per gli adulti , ridotto 4 euro per i bambini dai 6 anni compiuti.

Il biglietto é valido un anno e consente uno sconto del 10% su hotel e ristoranti convenzionati. Il biglietto inoltre permette di ottenere uno sconto del 20% su tante visite e musei d’Italia. L’elenco delle convenzioni lo trovate sul sito ufficiale di di Narni Sotterranea.

Per gli amanti dell’avventura é possibile aggiungere anche la visita all’Acquedotto Romano della Formina. Per informazioni e prenotazioni digitare htt://www.narnisotterranea.it

CENTRO GEOGRAFICO D’ITALIA

In pochi forse sanno che Narni é conosciuta per essere “l’ombelico” della penisola italica. Narni é stata infatti definita “Centro geografico d’Italia” negli anni ’90 dall’Istituto Geografico Militare di Firenze.

Il cippo che segna il punto esatto si trova in prossimità del Ponte Cardona. Per raggiungere il ponte abbiamo seguito le indicazioni per la località Santa Lucia. Abbiamo lasciato l’auto in un ampio piazzale, attrezzato anche con un’area picnic, e ci siamo addentrati all’interno del bosco attraverso un affascinate sentiero.

L’ingresso é gratuito.

Il bosco di querce e lecci ci é sembrato da subito magico ed abitato da piccole creature. Abbiamo incontrato numerose casette degli uccelli e ci siamo divertiti a scovare i numerosi alberi che sembravano osservarci con i loro enormi occhi.

Durante il percorso abbiamo incontrato anche numerosi pozzetti che facevano parte dell’antico acquedotto di Formina Dopo una tranquilla passeggiata di circa 20 minuti siamo arrivati al famoso Ponte di Cordona, formato da blocchi di travertino e ancora in ottimo nonostante sia del I secolo d.C. E’ un ponte costituito da un solo arco a tutto sesto costruito intorno al 27 d.C. su progetto di Marco Coccerio Nerva (probabilmente il nonno dell’imperatore Nerva), il funzionario che all’epoca controllava la gestione degli acquedotti. E’ uno dei due sopravvissuti tra i 4 che componevano l’acquedotto di Formina e che permettevano all’acqua delle sorgenti delle colline circostanti di giungere fino alla città di Narni. Il Ponte di Cardona permetteva inoltre di attraversare del Fosso dei Collari soprattutto nei periodi di piena. Sulla destra del ponte abbiamo finalmente potuto incontrare e toccare con mano il cippo in pietra che segna il Centro Geografico d’Italia.

Dal ponte partono diversi altri sentieri che portano all’acquedotto e alla Rocca Albornoz, da percorrere a piedi o in mountain bike.

DOVE PARCHEGGIARE A NARNI

Abbiamo lasciato l’auto nel comodo parcheggio Suffragio che abbiamo incontrato subito dopo l’arco di ingresso del paese. Se volete evitare di salire a piedi fino al centro storico potete approfittare dei comodi ascensori.

NELLE VICINANZE

  • Sacro Speco di San Francesco
  • Abbazia Benedettina di San Cassiano

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