In una tranquilla cena di famiglia abbiamo proposto ai nostri bambini di fare un viaggio in America!
Di solito già ad inizio autunno cominciamo a “collezionare” le prime foglie cadute dagli alberi per farci qualche “lavoretto”, invece quest’anno viste le temperature ancora alte abbiamo deciso di cambiare rotta!
E ci siamo chiesti: “Perché non facciamo un bel viaggio in famiglia e raccogliamo delle zucche?”
Sarebbe stato però un viaggioun po’ particolare perché non avremmo utilizzato i passaporti (ma il Green Pass sì!!!) perché un “angolino di America” si era trasferito qui in Italia e precisamente a Pignataro Maggiore in provincia di Caserta.
La proposta è stata accolta dai bambini con un bellissimo sorriso di stupore e felicità!
Le loro domande non finivano più!!! “Perché le zucche?”, “Dove le troviamo???”, “Mamma è lontana l’America?” e per concludere “Io però poi la zucca non me la voglio mangiare!!!”
Così ha avuto inizio la nostra esperienza nei campi di zucche!!!
COSA TROVATE IN QUESTO ARTICOLO:
- La tradizione del Pumpkin Patch
- L’azienda
- Il viaggio
- Il campo
- Il percorso
- Pumpkincafè
- Street food
- Pumpkin Shop
- Family’s Farm
- Informazioni utili
- Informazioni extra
LA TRADIZIONE DEL PUMPKIN PATCH
La zucca è uno dei simboli più importanti dell’autunno, insieme all’uva, alle castagne e alle foglie secche (solo per citarne alcuni).
Il nostro viaggio ha come destinazione l’America perché oltreoceano la zucca viene celebrata come simbolo per eccellenza dell’autunno (non solo come lanterna di Halloween).
Il “Pumpkin patch” è una tradizione molto diffusa negli Stati Uniti come quella del “ringraziamento” è quindi considerato come una importante occasione di aggregazione familiare.
Consiste nell’andare nelle aziende agricole che coltivano zucche e nello scegliere la “zucca perfetta” da portare a casa per essere decorata, intagliata o usata come semplice arredo autunnale insieme a foglie e fiori.
Questa tradizione è giunta anche qui da noi in Italia e negli ultimi anni stanno “spuntando” campi di zucche in varie provincie del nord e del centro Italia.
L’AZIENDA
Il campo di Pignataro Maggiore, ampio 20mila metri quadri con 30 mila zucche, è conosciuto in tutta Europa e ogni anno è visitato da oltre 30mila persone.
Per il nostro viaggio esperienziale abbiamo scelto il giardino delle zucche di Pignataro Maggiore perché la sua storia profuma di amore per le tradizioni…
L’idea del “giardino delle zucche è venuta ad Emily Turino, italo-americana, dopo essere tornata da un viaggio in America. Da bambina Emily è cresciuta nel Connecticut e, come tutti i suoi coetanei, per tradizione andava ogni anno in autunno con tutta la sua famiglia a scegliere la sua zucca preferita da portarsi a casa.
La tradizione anglosassone è continuata in famiglia fino ad oggi grazie alla mamma Elvira, anche lei italo-americana, che per sentirsi meno lontana da casa ogni anno decora il giardino di casa con centinaia di bellissime zucche.
Sono rimasta molto affascinata dalla sua storia, anch’io ho il cuore diviso tra due nazioni e credo molto nell’importanza di mantenere le tradizioni anche a migliaia di chilometri dal proprio paese di origine!
IL VIAGGIO
Ci siamo messi in viaggio verso il campo di zucche di buon mattino e usciti dall’autostrada abbiamo incontrato la prima “zucca speciale” che ha attirato subito l’attenzione dei bambini! Stropicciandosi gli occhi si sono incollati ai finestrini…era veramente enorme! La più grande che avessimo mai visto!
Ed era solo l’inizio…
Seguendo le indicazioni siamo arrivati ad un ampio parcheggio circondato da bellissimi girasoli e delle installazioni di varie grandezze e molto simpatiche. Ideale per scatenarsi nelle prime foto ricordo!
Proseguendo per un breve tratto a piedi abbiamo raggiunto l’ingresso del nostro giardino delle zucche!
La sensazione è la stessa di quando si esce dall’aeroporto in un paese estero, è tutto nuovo e affascinante… difficile da descrivere a parole!
Vi dico solo che di colpo ci siamo ritrovati in un ranch americano!
Che emozione!! Li avevamo visti solo nei film eppure ci erano quasi familiari la musica in stile country, il profumo di fieno e di erba ancora bagnata dalla rugiada mattutina.
I bambini si sono lanciati subito sui famosi “carrellini rossi”!
Erano proprio davanti a noi e tutti ben allineati pronti per essere “adottati” e “sballottati” da bambini super eccitati (come i nostri) per tutta la fattoria.
IL CAMPO
Felici come non mai con il nostro carrellino rosso siamo partiti a caccia della nostra “zucca perfetta”, nel bel campo che si è presentato davanti i nostri occhi! Era proprio come lo avevamo immaginato e forse ancora più bello! Siamo abituati a chiamarla “perfetta” ma questo non vuol dire che debba essere per forza tonda e senza imperfezioni ma perché è quella che deve piacere al primo sguardo, tipo “amore a prima vista”.
La prima cosa che ci ha colpito è stato il bellissimo fienile rosso (proprio quello dei cartoni animati!!!) circondato da zucche di varie grandezze ma tutte rigorosamente arancioni!
Continuando l’esplorazione del campo, carichi delle nostre belle zucche, abbiamo incontrato delle fantastiche casette in legno in american style di vari colori, ognuna con il proprio recinto bianco. Impossibile non entrarci dentro e giocare a “peek-a-boo” dalle finestrine!
Di fianco al fienile era stato posizionato un bellissimo carretto colmo di grandi zucche bianche ed un trattore a rimorchio su cui era possibile salire e giocare al “contadino”. Ai nostri bambini è piaciuto molto!
Ma le sorprese non erano finite! Infatti attraversando il fienile ci siamo trovati davanti ad una “Big Bench”!
Wow questa davvero non ce l’aspettavamo!!!
In un attimo eravamo sopra la “panchina gigante” e per magia siamo diventati anche noi dei “giganti”! Da lassù il campo di zucche non era poi così grande! Da quella prospettiva abbiamo notato anche che c’erano tante famiglie con bambini, nonostante fossero solo le nove del mattino!
Lo scopo delle panchine giganti è proprio quello di guardare un luogo che magari già conosciamo con occhi nuovi. Nascono dalla mente di un designer americano, Chris Bangle, e sono apparse per la prima volta a Clavesana.
IL PERCORSO
Dopo essere passati di fianco alla seconda “zucca gigante della giornata” ci siamo incamminati lungo il percorso consigliato verso il nostro laboratorio di pittura.
Come benvenuto è stata posizionata una enorme farfalla composta, neanche a dirlo, di zucche! Io adoro le farfalle!!!
Il piccolo vialetto costeggia la “casa bianca”, (che non è quello del Presidente americano naturalmente) l’abitazione dei proprietari dell’azienda. Le case americane sono proprio così, grandissime, curate in ogni dettaglio e circondate da un ampio giardino decorato per l’occasione da zucche!
Superato un piccolo laghetto abbiamo incontrato i primi gazebi in legno bianco attrezzati per i laboratori.
Ne abbiamo trovato uno tranquillo, abbiamo lasciato momentaneamente i nostri carrellini fuori e dato sfogo al nostro attacco d’arte.
Ogni famiglia aveva a disposizione un tavolo con pennelli di varie grandezze, rotolo di carta, un barattolo d’acqua e una tavolozza di colori a tempera a testa.
E’ stato molto divertente colorare le zucche e grazie alla bella giornata di sole in pochi minuti erano già asciutte e pronte per essere trasportate.
Proseguendo il percorso ci siamo trovati davanti l’angolo del parco tematico che mi ha più affascinato! La dispensa di Elvira! Un angolo curato con passione in ogni dettaglio… zucche, fiori, ricette…tutto sapeva di ricordi e non sarei più andata via! Ma i bambini, impazienti per natura, vogliono proseguire perché hanno fiutato qualcosa di buono!
PUMPKINCAFE’
Per ricaricarci di energie ci siamo fermati all’angolo ristoro dove abbiamo trovato prodotti rigorosamente a base di zucca! Non abbiamo resistito alla tentazione di assaggiare le Pumpkin Donuts, delle buonissime ciambelle di zucca fritte ricoperte di zucchero. Ma c’era anche il Pumpkin Bread, un soffice pan di zucca, il Pumpkin Soft Ice Cream (novità di questa edizione), gelato di zucca con caramello, il Pumpkin Butter, pan tostato con mirtilli, nocciole e una spolverata di PumpkinSpice, l’ingrediente segreto! E’ la famosa miscela di 5 spezie (con prevalenza di cannella), che è presente in quasi tutti i piatti e che rende speciale anche la tipica bevanda autunnale americana, la Pumpkin Spice Latte. Negli Stati Uniti è tipica l’espressione “PumpkinSpice everything Nice” che significa “la spezia di zucca rende tutto magico”. C’erano anche dei buonissimi biscotti a forma di zucca di Halloween e dolci gluten-free.
Appena superato il bar abbiamo costeggiato l’area dedicata ai laboratori di intaglio e abbiamo incontrato un’altra casetta in legno con le pareti decorate di zucca, ci siamo passati dentro e ci siamo ritrovati di nuovo davanti alla farfalla gigante.
Il nostro tour purtroppo era finito ma le sorprese non erano ancora finite!
STREET FOOD
Tutto quel movimento ci aveva messo una grande fame quindi all’uscita ci siamo fermati nell’area adibita allo street food .
I bambini si sono subito scatenati sugli scivoli e sui grandi trattori fatti di fieno, mentre noi genitori ci siamo rilassati un po’ ai tavoli e ci siamo fatti tentare dai prelibati piatti vegetariani preparati sul posto, gnocchi con la zucca, panini, una deliziosa pizza alla zucca e gorgonzola (la scelta fatta da noi), fritti tra cui polpette di zucca artigianali, fiori di zucca ripieni, patatine rosse americane fritte, mais dolce e popcorn. Non mancavano anche i dolci che avevamo trovato nel PampkinCafè.
PUMPKIN SHOP
Uscendo dall’area food troviamo il negozio dove poter acquistare decorazioni autunnali, confetture di zucca, fiori e naturalmente zucche di tantissime varietà, c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Tra quelle utilizzate come ornamento troviamo il tipo Halloween con buccia sottile, Turbante turco e il tipo Bottiglia, a forma appunto di bottiglia con la quale si possono creare anche degli oggetti o strumenti musicali.
Mentre tra quelle per uso culinario scopriamo le Avalon Butternut, ideale per zuppe e dolci, le Uchiki Kuri, dalla polpa molto dolce, le Atlantic Giant, quelle giganti da gara, le Spaghetti, le Bianca, le Zucca Cappello del prete, ideale per il ripieno dei tortelli, le Trombetta d’Albenga e non poteva di certo mancare la Zucca Napoletana, rinomata come condimento per pasta al forno, conserve e zuppe.
Io me le sarei portate tutte a casa!!!
Inoltre nel Pumpkin Shop si potevano acquistare anche le Fall Mums, i crisantemi che in America sono considerate le piante della gioia e della vita.
FAMILY’S FARM
E’ stata una piacevole sorpresa! Il primo incontro è stato con cavallo Shetland, molto piccolo e docile, i bambini hanno potuto conoscerlo da vicino ed accarezzarlo. Abbiamo poi visto le pecore Suffolk (quelle del cartone Shaun), trovato conigli giganti, oche, maialini neri e dei meravigliosi Alpaca!!!!
Ogni famiglia di animali ha la sua casetta colorata di rosso, mai visto tanto ordine e pulizia in una fattoria!
Ma la sorpresa più grande è stato il labirinto di mais colorato!
Ci siamo divertiti tanto a “perderci” al suo interno dei suoi 15 mila metri quadri e abbiamo gradito tantissimo il “premio” che ci è stato dato all’uscita, una simpatica pannocchia arcobaleno!
Il glass gem corn è una varietà di mais molto particolare in quanto appare brillante a prima vista per la presenza dell’acqua al loro interno e quando si secca i chicchi chicchi assumono tenui tonalità pastello. Veniva seminato anticamente dai nativi americani ed è arrivato fino a noi grazie a Carl Barnes. Per metà nativo americano, Carl ha decise di portare avanti l’eredità lasciatagli dei suoi antenati, le vecchie tribù dell’Oklahoma, e per primo cominciò a piantare diverse varietà di mais ormai scomparse, e a selezionare, salvare e piantare solo i semi di quelle che da cui nascevano pannocchie dai colori particolari. Grazie a lui anche noi abbiamo potuto avuto la possibilità di conoscerlo!
Una enorme piramide di zucche segna l’arrivo ai parcheggi.
Era arrivato proprio il momento di lasciare quel meraviglioso posto e con gli occhi colmi di meraviglia salutiamo le zucche con un caloroso ARRIVEDERCI!!!
INFORMAZIONI UTILI
Il campo lo trovate aperto dal 25 settembre al 31 ottobre e, per evitare assembramenti, nella prenotazione della visita bisogna scegliere l’orario di ingresso e il laboratorio che vorrete svolgere, intaglio o pittura.
La pittura secondo me è adatta a bambini di tutte le età mentre l’intaglio diventa più complesso per i piccolini anche se le zucche hanno bucce sottili e poca polpa (adatte proprio all’intaglio).
E’ permesso stare all’interno del giardino solo due ore quindi “dosate bene il tempo” soprattutto nei laboratori per non rinunciare al resto del tour!
Si entra nel giardino solo dopo avere mostrato il Green Pass e il biglietto, in formato digitale o cartaceo, acquistato necessariamente online sul sito www.ilgiardinodellezucchepp.it .
Non c’è obbligo di biglietto per i bambini al di sotto del metro di altezza, che non avranno quindi la propria zucca da decorare.
Si può entrare tranquillamente con il passeggino ma durante i laboratori consigliano di lasciarli nelle apposite aree, quindi se avete dei bambini molto piccoli vi consigliamo il marsupio o la fascia.
Scegliete un orario non troppo prossimo al pranzo se avete optato per il picnic perché non è possibile introdurre cibo all’interno del giardino.
L’abbigliamento deve essere pratico soprattutto per i bambini e scarpe comode perché non ci dimentichiamo che si tratta di una fattoria e vari cambi per i bambini che potrebbero sporcarsi! Il giardino si visita anche sotto la pioggia quindi non abbiate pura di munirvi di ombrellini ed impermeabili!
Il giardinino si trova a Pignataro Maggiore a pochi chilometri dall’uscita di Capua sull’A1.
CONTENUTI EXTRA
Vi consigliamo di visitare nelle vicinanze la Cipresseta di Fontegreca, un’area immersa nella natura dove è possibile anche fare picnic o semplicemente rilassarsi seduti alle panchine ascoltando il suono dello scorrere dell’acqua.














































