Quando si parla di Abruzzo si è abituati ad elogiare le sue splendide montagne, la sua natura rigogliosa e i suoi numerosi parchi.
In pochi sanno invece che l’Abruzzo può vantare uno splendido e variegato litorale, si passa infatti da spiagge sabbiose verso nord a scogliere che si protendono verso il mare a sud.
Uno dei tratti più suggestivi è quello che si estende da Ortona a San Salvo perché puntellato dai trabocchi con un alternarsi di spiagge, calette e porticcioli.
Ma cosa sono i trabocchi? E cosa rende speciale la costa abruzzese? Scopriamolo insieme!
In questo articolo troverete:
- I trabocchi
- La via Verde dei Trabocchi
- Punta Derci
- Vasto
I TRABOCCHI
“Dall’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scoglio, si protendeva un Trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simile a un ragno colossale” (Gabriele D’Annunzio)

I trabocchi sono stati d’ispirazione a numerosi poeti ed artisti e paragonati a giganti silenziosi che vegliano sul mare.
Il primo avvistamento dei nostri bambini con un trabocco è stato amore a prima vista!
“Guarda mamma c’è una casetta in mezzo al mare! Che bella mamma, ci andiamo?”
Effettivamente i trabocchi hanno l’aspetto di case in legno (tipo quelle sugli alberi) costruite su palafitte e collegate alla riva da passerelle in legno.
I trabocchi un tempo venivano utilizzate dalle famiglie povere di pescatori sia per viverci che per pescare senza dovere navigare in mare. Il legno utilizzato per la loro costruzione é quello di pino d’Aleppo, tipico delle zone dell’Adriatico, particolarmente modellabile e resistente alla salsedine e alle raffiche di maestrale tipico di questa costa.
Tra le tante domande a raffica che i bambini mi fecero ci fu anche questa…”A cosa servono quelle reti attaccate alle casette?!”
I trabocchi sono delle macchine da pesca rudimentali tipiche delle coste abruzzesi, garganiche e molisane. La tecnica utilizzata dai pescatori era quella a vista. Dai trabocchi infatti venivano calate delle fitte reti (trabocchetto) su lunghe braccia in legno (antenne) che permettevano di intercettare i banchi di pesci che si muovevano vicino la costa. Una tecnica che, secondo alcuni storici, risale ai fenici.
Nel periodo del dopoguerra i Trabocchi era stati quasi del tutto dimenticati ed hanno riacquistato notevole interesse solo dopo la riconversione di parte di essi in ristoranti rientrando tra le principali mete del turismo sostenibile. L’interesse e la curiosità verso queste antiche macchine da pesca crebbe in modo esponenziale anche dopo la loro comparsa al MOMA di New York in una mostra fotografica dell’architetto austriaco Bernard Rudofsky.
Nei 40 Km di litorale adriatico in provincia di Chieti si contano circa una ventina di trabocchi, veri e propri patrimoni monumentali, ognuno con la sua particolarità ma tutti particolarmente suggestivi, immersi in un mare talmente cristallino da togliere il fiato!
La costa dei trabocchi si trova lungo la Strada Statale Adriatica 16 che collega Francavilla al Mare a San Salvo e passa per i paesi di:
- Ortona
- Fossacesia
- San Vito Chietino
- Vasto
VIA VERDE DEI TRABOCCHI

Il modo migliore per godersi la costa dei trabocchi è percorrerla in bicicletta!
Siamo rimasti talmente affascinati dallo splendido litorale dei trabocchi che abbiamo deciso di goderci a pieno il paesaggio percorrendo una parte della nuova Pista Ciclopedonale, la famosa Via Verde dei Trabocchi che costeggia il mare nel tragitto da Ortona a Vasto, 42 Km di percorso attraverso 9 comuni della provincia di Chieti. Un percorso affascinante adatto a tutti: cicloviaggiatori ma anche famiglie con bambini.
I lavori per la costruzione della greenway dei Trabocchi hanno avuto inizio nel 2019 e per varie problematiche non si sono ancora conclusi. Il 75% del tracciato é stato ricavato con il recupero della vecchia ferrovia Adriatica nata nel 1864 per collegare le città di Pescara e Foggia.
Con il passare degli anni e l’aumento della popolazione si sono resi necessari degli ampliamenti del tracciato che hanno causato, a partire degli anni ’80, l’abbandono di oltre 40 km di binari, proprio nel tratto Vasto-Ortona.
l progetto della Via Verde dei Trabocchi prevede il riutilizzo di tutte le strutture già presenti lungo l’ex tracciato ferroviario come gallerie, ponti e viadotti. In linea con l’idea di un’opera vicina alla natura e al territorio gli ex caselli ferroviari verranno trasformati in punti sosta con botteghe artigianali e ristoranti con accessi attrezzati al mare.
Il progetto permetterà quindi di passare dalla velocità del treno alla “lentezza” della bicicletta, con la possibilità di scoprire luoghi spesso inaccessibili e sconosciuti, ammirare i Trabocchi e attraversare delle belle cittadine costiere.

Abbiamo noleggiato le nostre fat bike e ci siamo fatti catturare dalla bellezza della costa. E’ stata la nostra prima esperienza con le bici elettriche e sicuramente ne faremo altre perché è stato molto divertente!!!
I nostri bambini all’interno dei loro box hanno potuto rilassarsi e godersi il panorama mentre mamma e papà si divertivano come matti godendo della pedalata assistita.


Abbiamo pedalato in un paesaggio da cartolina e tante sono state le nostre soste per goderci le bellezze del luogo, le bike ci hanno regalato una libertà di movimento unica. Spiagge di sabbia finissima e calette deliziose.
La Ciclabile dei Trabocchi può essere suddivisa in 6 tratti:
- Da Francavilla a Ortona
- Da Ortona a San Vito
- Da San vito a Fossacesia
- Da Fossacesia a Torino di Sangro
- Da Torino di Sangro a Punta Aderci
- Da Punta Aderci a Vasto-San Salvo
Abbiamo percorso il tratto 3 da San Vito a Fossacesia, già completo ed asfaltato, il più suggestivo per diversi motivi:
- attraversa la vecchia stazione di San Vito
- si possono ammirare alcuni tra i più belli trabocchi abruzzesi:
- Trabocco Turchino non raggiungibile direttamente dalla costa,
- Trabocco Punta Cavalluccio convertito in risto-trabocco
- Trabocco Punta Torre, costruito nel 1873 e appartenente alla famiglia Verì
- Trabocco Pesce Palombo, convertito in ristorante di pesce
- Trabocco Lupone
- la presenza di tre gallerie che tagliano il Promontorio Dannunziano
- deviando per 3 Km sulla statale attraverso una stradina sterrata si può raggiungere il Promontorio e godere del bellissimo paesaggio che ha ispirato il poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio nei suoi frequenti soggiorni
Non abbiamo avuto la fortuna di pranzare in un trabocco in quanto sono talmente gettonati che è necessario prenotare con largo anticipo. Motivo in più per ritornarci.

NOLEGGIO BICICLETTE
Abbiamo noleggiato le Fat bike alla Melarancia a Marina di San Vito. Per informazioni e prenotazioni: 3887572953.
Per i percorsi potete collegarvi al sito cicloturismo.abbruzzoturismo.it
PUNTA ADERCI

Punta Aderci é un’area protetta di circa 400 ettari che si estende dalla spiaggia di Punta Penna (vicina al Porto di Vasto) fino alla foce del fiume Sinello. Dal 1998 é una Riserva Naturale Regionale con accesso libero e gratuito tutto l’anno.
E’ tra le 10 spiagge più belle d’Italia e secondo Legambiente é tra le tre spiagge italiane “ancora da scoprire”.
E’ una zona di litorale adatta per gli amanti del mare e della natura selvaggia che non temono di fare qualche passo in più e lasciare le comodità a casa. Ne vale veramente la pena perché qui si ha la possibilità di toccare con mano la bellezza del mare nei suoi vari aspetti, le falesie a picco sulla spiaggia, la sabbia finissima, i ciottoli levigati dalle mille tonalità, l’acqua cristallina….insomma un paradiso da non perdere definita da alcuni l’Irlanda d’Abruzzo.
Prima di avventurarvi vi consigliamo di leggere attentamente il regolamento della Riserva, essendo Punta Aderci un’area protetta ci sono delle precise regole di comportamento da seguire.
Tra le dune nidifica il fratino, scelto insieme allo Sparto pungente, come simbolo della Riserva. E’ un piccolo uccellino tipico delle coste sabbiose dell’Europa sud-orientale che rischia l’estinzione in molti paesi.
La riserva di Punta Aderci é tanto amata dagli appassionati di birdwatching. Se si é fortunati si possono avvistare il fenicottero maggiore, l’airone cenerino, il cavaliere d’Italia, la poiana, il gheppio e la garzetta solo per citarne alcuni.
Le spiaggie della Riserva di Punta Aderci:
- Punta Penna
- Libertini
- Punta Aderci
- Mottagrossa
SENTIERO PER LA SPIAGGIA DI PUNTA ADERCI

Abbiamo lasciato la macchina nell’ampio parcheggio gratuito che si trova proprio all’ingresso della Riserva di Punta Aderci.
Per arrivare in spiaggia ci era capitato tante volte, in passato, di superare delle dune e attraversare intere pinete, qui invece per la prima volta il sentiero per il mare attraversava dei campi di grano…un paesaggio bellissimo! Un sentiero sterrato davanti a noi che saliva leggermente fino a perdersi all’orizzonte, una leggera brezza e noi carichi del necessario per trascorrere una giornata al mare con i bambini, che praticamente si avvicina ad un mezzo trasloco. Povero papà!!!
Mano a mano che ci avvicinavamo alla costa aumentava il nostro desiderio di tuffarci in acqua e di goderci il nostro meritato riposo.
Dopo circa 15 minuti di cammino siamo arrivati sulla cima del Promontorio di Punta Aderci a 26 metri sul livello del mare, il punto più suggestivo dell’oasi. Una visuale a 360° sulla riserva, davanti a noi il mare Adriatico e alle nostre spalle il Parco Nazionale della Majella.
Abbiamo proseguito il sentiero verso la spiaggia di Punta Aderci lasciandoci alle spalle la prima spiaggia della riserva, Spiaggia dei Libertini. Questa spiaggia presenta ciottoli e un fondale di sabbia fine che degrada dolcemente.
Dopo pochi passi si é mostrato ai nostri occhi il trabocco di Punta Aderci.
Ci separavano dalla spiaggia ormai pochi metri e qualche ripido scalino.
“Wauuu” é l’espressione migliore per descrivere la nostra meraviglia all’arrivo….ad accoglierci un mare incontaminato, una splendida distesa di ciottoli per la gioia di Nicolò, il trabocco, e delle curiose capanne fatte con i tronchi di legno trasportati dal mare.

Ci siamo scelti un angolino a ridosso delle falesie e abbiamo subito intuito che quelle “curiose” capanne ci sarebbero state comode come riparo nelle ore più calde. La spiaggia ne era puntellata qua e là, erano di varie dimensioni e contribuivano ad arricchire l’aspetto selvaggio della spiaggia di Punta Aderci.
Questi rifugi rudimentali ci hanno fatto un pò ripensare alla storia del naufrago Robinson Crouse e fantasticare su chi li avesse ideati e poi lasciati in eredità alla riserva.
Nuotare poi nelle vicinanze di un trabocco ha reso l’atmosfera ancora più magica.
Vi consigliamo di venire attrezzati perché essendo Punta Aderci un’area naturalistica non trovate stabilimenti balneari, né bar. Evitate i passeggini perché il percorso, soprattutto nell’ultimo tratto, presenta dei tratti in pendenza e gradini.


SPIAGGIA DI PUNTA PENNA
Consigliamo la spiaggia di Punta Penna per le famiglie che cercano un accesso al mare più comodo e non vogliono rinunciare alle comodità dei servizi in spiaggia. Si può raggiungere la spiaggia dal porto di Vasto attraverso una comoda passerella in legno. Per il mese di agosto é disponibile gratuitamente, tutti i giorni, un mini pulmino elettrico. Per ulteriori dettagli consultate il sito www.puntaderci.it

E’ qui che si trova anche il secondo faro più grande d’Italia dopo quello di Genova.
ATTIVITA’ IN RISERVA
Presso la spiaggia di Punta Penna c’è il punto informazioni dove:
- affittare canoe
- noleggiare ombrelloni
- richiedere visite guidate
Si possono inoltre affittare bike presso il punto informazioni all’ingresso di Punta Aderci. Per informazioni sui sentieri cliccate qui.
VASTO


Non si può lasciare questa splendida zona costiera senza avere prima fatto un giretto per le bellissime viuzze del centro storico di Vasto. Ci ha colpito in particolare una illuminata di notte dal ritornello dell’inno di Vasto scritto dal vastese Voltinelli: “Uaste e bbelle e tèrra d’eure/ notte e jurne pènz’à ttàje/ ma i’ prima chi’ mi mèure/ ti vulèsse a rividaje”.
Qui trovate i principali luoghi da visitare, una piccola guida alla scoperta del centro storico di Vasto:
- Piazza Rossetti, il cuore della città. Al centro della piazza si trova la statua di Gabriele Rossetti, scrittore, poeta e patriota nato qui a Vasto.
- Corso De Parma, subito dopo Piazza Rossetti. Piccolo corso ricco di attività commerciali di vario tipo, vi si affaccia la cattedrale di San Giuseppe.
- Palazzo D’Avalos, simbolo della città e del suo centro storico. Oggi é sede del museo archeologico, della pinacoteca e del museo del costume antico. Per maggiori informazioni: www.museipalazzodavalos.it/
- Via Adriatica con il suo splendido belvedere.
- Terme Romane, in quanto Histonium, nome storico di Vasto, fu municipio romano.
- Loggia Amblingh, una fantastica balconata da cui ammirare un panorama unico. Al suo interno si trova la casa natale di Gabriele Rossetti.
- Castello Caldoresco con il suo fossato ancora ben conservato.
Merita una visita anche l’Abbazia di San Giovanni in Venere del XIII secolo. E’ di origine benedettina e rappresenta uno dei beni culturali più significativi e rappresentativi dell’Abruzzo. Presenta una struttura classica di stile cistercense, una cripta con colonne di epoca romana e uno splendido chiostro duecentesco abbellito da 29 trifore e 68 colonnine con capitelli di varie decorazioni.
INFORMAZIONI UTILI
PARCHI GIOCHI
I bambini si sono diverti tanto al parco giochi che si trova nella villa Comunale di Vasto.
Parco Suriani a Vasto Marina, nei pressi del pontile. Molto affollato nei mesi estivi soprattutto per la presenza di numerose zone all’ombra.
Parco Acquatico di Vasto, l’Aqualand di Vasto. Per informazioni e prenotazioni: www.aqualandvasto.com
DOVE DORMIRE
Noi abbiamo pernottato a La Masseria, uno splendido casale settecentesco a pochi chilometri dal mare, una vera oasi verde dove rigenerarsi lontano dal caos della città al solo suono delle cicale la sera e degli uccellini al mattino.
Il nostro appartamento era l’Open Space il più suggestivo della struttura, situato al piano terra con volte in pietra…stupendo! A due passi dalla piscina e con un grazioso giardinetto privato.
La masseria é il posto ideale per trascorrere le vacanze in famiglia con i bambini, é un luogo tranquillo dove lasciarli liberi di giocare e vicina alle principali attrazioni della zona. I gestori della struttura sono persone gentili e disponibili.
La nostra esperienza alla Masseria di Vasto é stata ottima e indimenticabile.
Per prenotazioni: www.lamasseriavasto.it



























annunziano


Semplicemente meravigliosi
Grazie mille! La nostra Italia é ricca di luoghi meravigliosi e noi amiamo scoprirli insieme ai nostri “esploratori”! A presto!